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Si riparte con Sunny Vibes

febbraio 2, 2009

Torniamo in azione sul sito del Rototom Sunsplash con uno spazio dedicato alla cultura del reggae e lo facciamo in un modo un po’ speciale: l’esperienza del Sunny, il rotocalco che trovavate sul sito fino alla primavera 2008 si fonde da oggi con un sito storico, Vibes On Line, uno dei primi siti dedicati al reggae in Italia emanazione diretta di Vibes!, una fanzine cartacea che durante gli anni novanta aveva diffuso la passione del reggae in Italia attraverso una scarsa decina di numeri. Vibes poi derivava dall’infaticabile attività di Mimmo Pizzutilo e dalle pionieristiche reggae fanzines italiane degli anni ottanta Read more

I migliori dischi del 2008

febbraio 2, 2009

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E’ finito da poco il 2008 ed iniziano le discussioni su quali siano stati i migliori CDs di un anno obiettivamente un po’ avaro di emozioni sul versante delle uscite discografiche. Noi di Sunny Vibes vi diamo il nostro verdetto contando anche sul vostro aiuto attraverso i commenti. Il titolo di disco del 2008 va secondo noi a ‘Soul pirate’, opera prima del grande Alborosie, sicuramente uno dei protagonisti dell’anno che ha esordito assolutamente al meglio ed a quanto ci risulta darà presto un seguito a questo primo lavoro.

Altri ottimi dischi arrivati dalla scena giamaicana sono sicuramente ‘Mission in progress’ di Morgan Heritage, ‘A moment in time’ del grande Beres Hammond, il debutto della favolosa Etana ‘The strong one’, ‘Gideon boot’ di Richie Spice e ‘Stronger’ di Fantan Mojah. La dancehall è stata particolarmente avara di uscite e nessuno ha fatto meglio di Busy Signal che con ‘Loaded’ ha aggiunto un ottimo disco alla storia della ‘ghetto music’. La scena italiana è stata molto prolifica e tra i suoi migliori frutti mettiamo senza dubbio ‘Uno’ di Boomdabash, ‘Dammene ancora’ di Sud Sound System, ‘Action’ dei Franziska, ‘Routes’ degli Smoke, ‘Terra & acqua’ dei Train To Roots, ‘Dub ex machina’ dei Dub Sync e ‘Royale rockers’ dei Casino Royale.

Dalla scena internazionale abbiamo apprezzato molto ‘in transit’, il secondo CD di Ziggi e produzioni roots inglesi come ‘Servant of Jah Almighty’ di Queen Omega e ‘Sex, violence 6 drugs’ dei Ras Ites. Chiudiamo infine con alcune ottime ristampe ed antologie di vecchio reggae: su questo versante meritano segnalazioni la versione De Luxe di ‘Truths & rights’ di Johnny Osbourne, il cofanetto quadruplo dedicato ad Augustus Pablo ‘The Rockers story’ ed i due boxes quadrupli ‘Powerhouse selector choice’ dedicati alle produzioni di George Phang sul versante della dancehall anni ottanta. Se avete aggiunte da fare in calce a questa lista saranno assolutamente ben accette…

Pier Tosi

L’ex Israel Vibration Apple ‘Gabriel’ Craig ridotto ad homeless in Giamaica

febbraio 2, 2009

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La vita in Giamaica è durissima e le condizioni critiche non risparmiano molti dei vecchi artisti che hanno contribuito a scrivere gloriose pagine della storia del reggae. Dopo l’abbandono degli Israel Vibration ed il fallimento di una carriera solista intrapresa anni fa Apple ‘Gabriel’ Craig, membro fondatore del glorioso gruppo vocale è attualmente un homeless in Giamaica. Oltrettutto la sua salute già minata dagli effetti della poliomelite avuta in giovane età è peggiorata a causa degli ultimi quattro anni vissuti nell’ ambiente malsano di una abitazione infestata da muffe. Read more

Earl ‘Chinna’ Smith & Idrens vol.2 (Inna De Yard)

febbraio 2, 2009

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Lo slogan che promuove questa interessantissima serie per cui la label francese Makasound ha creato una apposita sotto-etichetta suggerisce che la musica di questi CDs presenta le canzoni nell’autentico modo in cui furono o vengono create. In effetti Earl ‘Chinna’ Smith è un chitarrista dallo status leggendario nella cui yard in Giamaica si trovano quasi quotidianamente tanti artisti vecchi e nuovi per accendere il chalice, meditare e soprattutto suonare (e registrare) le loro canzoni con il solo ausilio di chitarre acustiche e percussioni in accompagnamento delle purissime ed emozionanti armonie vocali.

Quella che sembra una pratica anacronistica in un paese dove una agguerrita schiera di giovanissimi produttori cerca di emulare i loro contemporanei americani con suoni perloppiù digitali fa fiorire gemme che ci riportano quasi ai tempi in cui giovani come Bob Marley, Peter Tosh, Alton Ellis o Ken Boothe passavano le notti nel ghetto al suono delle loro armonie vocali e delle loro chitarre. Questo volume 2 intestato al padrone di casa ed ai suoi amici è una raccolta di perle eseguite da molti dei gruppi od artisti che hanno registrato interi albums a loro nome nella serie: i Congos rileggono la loro ‘Thief in the vineyard’, i Mighty Diamonds ‘Gnashing of teeth’ ed i Viceroys ‘Detour’ e ‘Yahoo’ ed in tutti e quattro i casi è preservata totalmente la purezza delle composizioni originali.

Anche Kiddus I rispende di luce propria nella resa acustica della sua straordinaria ‘Graduation in Zion’ mentre sono presenti anche artisti non molto noti come Binghy Carlton (affiancato al veterano Patrick Andy), Emmanuel I o Matthew McAnuff (presumibilmente il figlio di Winston) con ottime prestazioni.

L’autentico re del CD è ovviamente Chinna con il suo pathos e la voce bassissima: ‘Harvest uptown’ (la versione originale intitola un disco classico dei Soul Syndicate di cui Chinna è stato per tanti anni chitarrista solista) apre il disco come meglio non potrebbe, in chiusura troviamo un’ode alla chitarra intitolata ‘Six strings’ e l’apice del CD secondo chi vi scrive è una versione ‘acoustic soul’ di ‘Fade away’ su un giro armonico diverso dall’originale ed il timbro vocale di Chinna che ricorda Michael Franti di Spearhead.

Pier Tosi

Franziska

febbraio 3, 2009

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Aggiungendo altre parole vi toglieremmo il gusto della lettura di questa intervista a Ciccio Bolognesi dei Franziska andata in onda in diretta a Radio Città Fujiko di Bologna. Se avete letto gli altri articoli saprete già che il loro ‘Action’ è uno dei dischi reggae italiani del 2008 che c’è piaciuto di più e siamo entrati anche nel dettaglio nella recensione presente su Sunny Vibes. Le parole di Ciccio contribuiscono a capire gli spunti creativi dietro questo eccellente CD. A quanto pare ci sono comunque novità importanti nel futuro della band nel 2009:

D: Il vostro nuovo lavoro ‘Action’ è in circolazione dalla fine di settembre…

R: Si, il disco è uscito in Italia in alla fine di settembre anticipato dal primo singolo ‘The herb’ che ha molto contribuito a darci visibilità prima dell’uscita del CD. In Italia le reazioni ad ‘Action’ sono state piuttosto buone. Da aprile tra l’altro il CD uscirà anche in tutta europa grazie ad una collaborazione con un promoter tedesco per cui siamo curiosi di vedere la reazione degli altri paesi.

D: ‘The herb’ stampato nel classico formato 7” in vinile mi pare vi abbia dato grosse soddisfazioni anche proprio fuori dall’Italia…

R: Si, poco dopo la pubblicazione durante i mesi estivi è entrato nelle classifiche di vendita di African Beat e cioè il sito che curava la distribuzione in tutto il mondo. Siamo entrati in questa chart abbastanza defilati e dopo qualche settimana però siamo addirittura arrivati alla quinta posizione in mezzo a mostri sacri come Sizzla, Buju Banton o Alborosie per cui eravamo molto emozionati…
In seguito poi ‘The Herb’ ci ha anche dato la grossa soddisfazione di vincere il Global Marijuana Music Award, un premio a cui partecipa un numero altissimo di artisti da tutto il mondo ovviamente con la tematica obbligata della marijuana. La finale del premio si svolge ad Austin nel Texas e noi abbiamo vinto il premio di Best Song con ‘The Herb’. Tutti questi stimoli sono per noi importantissimi per continuare il nostro lavoro al meglio.

D: Per chi non vi conosce molto negli ultimi anni dall’attenzione iniziale allo ska ed al rocksteady vi siete trasformati in una band roots reggae con un respiro decisamente internazionale. Lo scorso anno avete vinto il contest europeo del Rototom Sunsplash grazie a cui avete girato l’europa con un tour dei festivals. Mi pare che i frutti del vostro lavoro stiano arrivando…

R: Si, la vittoria è stata un’ottima occasione per andare a testare la nostra musica davanti a nuovo pubblico. Direi che in generale siamo stati ben recepiti e la cosa avrà un seguito dopo l’uscita ‘internazionale’ di ‘Action’ la prossima primavera. Suoneremo in Austria, Germania, Francia, Olanda, Polonia e Portogallo. Da quando abbiamo cambiato genere cercando di incarnare i nostri nuovi gusti musicali l’idea è sempre stata quella di offrire musica sempre più internazionale pur rivolgendosi primariamente alla scena reggae italiana. Già scrivendo le prime canzoni l’idea era quella di superare un po’ lo stile e l’ambito italiano anche se i riferimenti sono stati più ‘globali’ che non solamente giamaicani anche perché ormai sono molti anni che le buone produzioni reggae arrivano da paesi come gli USA, la Germania ed altri paesi. Sicuramente l’ascolto delle cose più significative del panorama reggae globale è stato importante nella formazione del suono che volevamo ottenere.

D: In ‘Action’ assistiamo ad un diluvio creativo con ben diciassette tracce di alto livello e la presenza di ospiti italiani ma anche personaggi importanti. Mi riferisco per esempio al vostro amico Sean Martin degli Smoke…

R: Si, gli Smoke sono grandi amici, appartengono alla nostra stessa scena ed oltretutto hanno alcuni musicisti in comune con noi. Mi pare che in qualche modo stiano percorrendo in percorso simile al nostro e svariati membri degli Smoke hanno collaborato al nostro disco.

D: Parlami del lavoro di composizione rispetto a quello del disco precedente…

R: Secondo noi c’è stato un salto di livello rispetto al lavoro del disco precedente: a quel tempo stavamo iniziando ad assemblare le parti melodiche di Piero, il nostro cantante con quelle più ritmiche del nostro deejay Roddy in modo più casuale. In questo lavoro Roddy e Piero hanno scritto insieme sia le parti melodiche che ritmiche ed in certi casi hanno anche scritto parti per l’altro partner vocale. Grazie poi all’apporto produttivo di Ricky sui riddims da noi registrati siamo arrivati alle canzoni compiute che sentite. L’apporto degli ospiti è stato molto importante sia per quanto riguarda la musica anche perché ci sono ospiti che danno un apporto musicale e poi anche per quanto riguarda le liriche ed i cantati. Abbiamo avuto il piacere di ospitare amici vicini alla band come Lahti, Bunna ed abbiamo avuto il fiore all’occhiello della partecipazione di Freddie Mcgregor. Nel suo caso avevamo già registrato ‘Big Ship’ con l’intenzione di includerla in ‘Action’ ed abbiamo saputo che Freddie stava arrivando in Italia per cui abbiamo preso uno studio mobile e l’abbiamo incontrato al Live Club di Trezzo D’Adda. All’inizio era un po’ titubante ma poi ha capito il nostro spirito ed abbiamo registrato nel suo camerino la sua parte vocale del suo classico. Su Youtube è tra l’altro disponibile la documentazione dell’incontro e del lavoro in questo studio improvvisato. In generale comunque ‘Action’ è anche un disco di temi importanti anche a livello di liriche e di temi affrontati.

Pier Tosi

(un ringraziamento a Radio Città Fujiko)

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