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Luciano aggredito in Giamaica da un suo ex-collaboratore

marzo 4, 2009

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(Luciano al Sunsplash 2008: foto Luca Sgamellotti)

Disavventura senza grosse conseguenze per Luciano a Kingston la sera dello scorso 20 febbraio: a seguito di un diverbio con il suo ex-engineer il cantante è stato colpito alla testa con un pezzo di tubo di piombo riportando una ferita profonda. Read more

Bandite le canzoni sessualmente esplicite dall’etere giamaicano

marzo 4, 2009

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(daggering @ Hellshire Beach – foto originale Luca D’Agostino)

Una nuova direttiva della commissione giamaicana che regola la moralità delle trasmissioni ha bandito dallo scorso 6 febbraio da TV e radio il broadcasting di canzoni che contengano riferimenti a sesso violento ed aggressivo e cioè sostanzialmente quella forma di danza sessualmente piuttosto esplicita (e molto discussa) che in Giamaica viene recentemente chiamata ‘daggering’ (da ‘to dagger’: pugnalare). Read more

Golden Riddim (Gold Cup)

marzo 5, 2009

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La Gold Cup Records è una relativamente nuova etichetta del panorama italiano fondata nel 2006 da Luca Corellas e Marco Evangelista, già membri della River Nile Band. Vogliamo pubblicamente complimentarci con loro per gli alti standards produttivi raggiunti in tempi relativamente brevi: dopo il debutto del 2007 con ‘Babylon is falling’ in cui il Rasta singer italiano Ras Tewelde duetta con Lutan Fyah ora esce questo veramente notevole Golden Riddim.

L’ispirazione arriva dal filone delle ‘one drop tunes’ giamaicane inaugurate con il ‘Drop leaf’ riddim di Don Corleon i cui ingredienti sono essenzialmente un ritmo dolce e regolare, un’atmosfera lirica creata da accordi in minore ed il ‘groove’ trainato da chitarra e tastiere ed impreziosito da ricami di chitarra e organo.

La collaborazione con artisti giamaicani da frutti notevoli: ‘Be my girl’ è una suadente ballata di Sizzla con ottimi effetti vocali in falsetto ed anche la traccia del giovane Teflon mette il luce il talento e l’attitudine di questo sing-jay visto in azione lo scorso Rototom Sunsplash.

Se questa etichetta italiana dimostra di avere le credenziali di far esprimere ad alto livello artisti giamaicani, gli artisti ‘italiani’ sul ritmo dimostrano decisamente di avere poco da imparare dai più titolati coleghi. Per esempio Brusco da vita ad un’entusiasmante love song tutta in inglese dimostrando di essere un artista in continua crescita.

Tewelde canta d’amore con grande dolcezza ed efficacia, Lion D ruggisce la sua conscious tune con reminiscenze capletoniane e la ghanese residente in Italia Miss Linda mostra con un flow vocale tra il cantato ed il deejay style una padronanza veramente sorprendente per i suoi diciotto anni. Tutti i brani sono cantati in inglese dando un respiro veramente internazionale per una produzione di alto livello.

Pier Tosi

Glen Washington – Destiny (VP)

marzo 5, 2009

RECENSIONE
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La carriera di Glen Washington è iniziata nel 1976 con il singolo roots ‘Rockers nu crackers’ inciso per Joe Gibbs. Oltre a saper cantare è anche un ottimo batterista, suona per anni nelle dance bands che si esibiscono nel circolo alberghiero della costa nord in Giamaica ed è anche l’uomo dietro i tamburidei Culture di Joseph Hill.

La trasformazione da comprimario a stella di prima grandezza del reggae arriva grazie all’orecchio di Clement ‘Coxsone’ Dodd che lo vuole a Studio One e registra sui ritmi immortali della sua etichetta ‘Brother to brother’, uno dei migliori albums usciti nel 1996. Per certi aspetti la voce di Glen è paragonabile a quella di Beres Hammond ed anche l’attitudine attinge a piene mani dalla tradizione soul-reggae dei cantanti del passato di cui oggi sentiamo decisamente la mancanza.

‘Destiny’ è un classico disco basato per la maggior parte da ‘do overs’ (nuove canzoni scritte su ritmi classici del passato) di cui Mr. Washington è un vero maestro. L’atmosfera è quella da festa con coppie che ballano abbracciate ed un ottimo cantante a dare l’anima ed a rendere la serata perfetta senza magari essere il massimo in fatto di originalità. Glen si muove con agilità tra canzoni d’amore e reality tunes riecheggiando ‘Three blind mices’ di Max Romeo, ‘Breaking up’ di Alton Ellis, ‘Queen majesty’ dei Techniques, ‘Feel like jumping’ di Marcia Griffiths ed altri dolcissimi inni al reggae ed alla gioia di vivere.

‘Money love’ utilizza lo stesso ritmo di ‘She’s royal’ di Tarrus Riley ed in un paio di occasioni cioè in ‘Hooligan’ (in origine da John Holt) e ‘Ain’t proud to beg’ dei Temptations fa anche ricorso a brani completamente altrui. Come abbiamo già accennato questo ‘Destiny’ non è il massimo dell’originalità ma è un prodotto che mette il luce la cultura popolare giamaicana quando raggiunge considerabili vette di feeling e raffinatezza.

Chiudiamo citando i vari produttori del disco come Lloyd & Micelle Campbell, Jason Sterling della Jasfar Records, Ian Johnson della Finatic ed altri ottimi nomi specializzati nella ripresa di ritmi ‘old style’.

Pier Tosi

Glen Washington e Bitty McLean al Sunsplash 2009 (approfondimento)

marzo 5, 2009

Con Glen Washington e Bitty McLean il cast del Sunsplash 2009 si assicura due grandi interpreti della canzone di note della tradizione giamaicana. Parliamo di due solisti che infondono a piene mani il soul nelle loro canzoni ed in qualche modo hanno entrambi avuto fortuna nel reinterpretare i ritmi classici della tradizione provenienti da etichette prestigiose come Studio One o Treasure Isle. Read more

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