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Virtus – From The Beginning (Free Download)

gennaio 11, 2010

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Nato a Roma da famiglia calabrese Virtus è uno dei nuovi talenti del reggae italiano: è attivo dal 2004 ed alcuni saggi della sua musica sono ascoltabili fino a questo momento sulla raccolta ‘Southyard vol.1’ e sul CD ‘Il ritmo del drago’ prodotto da Treble.

Virtus non è solamente un cantante ma è anche un polistrumentista e produttore ed i progressi di questi cinque anni lo hanno portato oggi a comporre le sue canzoni su ritmi originali creati appositamente. In realtà ‘In the beginning’ è il ritratto della formazione di questo artista con l’idea di dare forma definitiva ai suoi primi sforzi di compositore in ambito reggae prima di passare alla realizzazione di un nuovo CD che rifletta il suo presente. Molti brani quindi sono classici frutti del ‘versioning’ e dell’esperienza diretta nelle dancehalls anche se Virtus ha preferito realizzare in studio delle nuove versioni dei ritmi classici utilizzati.

Come molti altri giovani artisti culturalmente legati alla ricchezza dialettale del Sud anche Virtus si cimenta con le radici linguistiche in vari brani in cui dialetto ed italiano si alternano: ‘Venama arreta’ parla della gioia della dancehall dopo una settimana di fatica, ‘Calabrisi aru paisi’ e ‘Simu e Sant’Andrea’ con la loro ambientazione calabrese si rivolgono all’importanza delle radici mentre nella gioiosa ‘La coca fa male’ affiorano reminiscenze di Radici Nel Cemento.

Il notevole Bless The Ladies riddim viene ripreso ottimamente in ‘My gyal’, uno dei brani in inglese con uno sguardo alle produzioni new roots giamaicane come ‘Against The People’, ‘Children in Jah Love’ e ‘In the end’. Quest’ultimo brano ‘cavalca’ l’Early Morning riddim di Macro Marco, l’unico producer ad aver contribuito con riddims ‘esterni’ con questo ormai celebre ritmo e l’assai effettivo Bullet Era usato in ‘Mi Tella Dat’.

Tutti i restanti brani utilizzano riddims giamaicani rielaborati da Virtus o sue esclusive creazioni. Lui stesso ha registrato e mixato tutti i brani con l’ausilio di Andrea Mazzamauro: le sezioni fiati sono interamente suonate da Piero Pollinzi della Southska Band . ‘In the beginning’ è scaricabile gratuitamente da questo link.

Pier Tosi

Dancehall Riders 2010!

gennaio 12, 2010

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Iniziato sei anni fa come un weekend tra amanti di dancehall reggae e snowboard il Dancehall Riders è ora diventato un attesissimo evento e si è addirittura esteso ad una intera settimana dal 24 al 31 gennaio prossimi sempre sul Corno Alle Scale nell’appennino tosco-emiliano. La ricetta è semplice: la condivisione dell’amore per il reggae e per la neve ventiquattro ore al giorno con cene e dancehalls serali e notturne insieme anche a personaggi importanti del panorama dancehall europeo. Read more

Perfect – French Connection (Tiger/Chalice Palace)

gennaio 12, 2010

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Abbiamo spesso ultimamente sottolineato l’apporto importantissimo che produttori non giamaicani e specialmente europei stanno dando al reggae in un periodo in cui la crisi colpisce durissimo le strutture dell’industria musicale dell’isola. Per esempio Perfect ha siglato tutti i suoi lavori di lunga durata con produttori esterni alla Giamaica: dopo la collaborazione con le labels austriache DHG ed Irie Vibration per i suoi primi due CD ora collabora con il produttore francese residente in Giamaica Sherkhan per questo suo terzo disco che mette in luce le sue doti ma non rappresenta a nostro avviso un grosso salto qualitativo.

Mr. Rose mostra sempre una certa ecletticità ed un anima moltlo soul evidenziata dall’inizio con ‘Step away’ sugli stessi accordi di ‘Master Blaster’ di Stevie Wonder e la ripresa di un classico come ‘Ain’t no sunshine’ di Bill Withers che ha alle spalle altri vari significativi flirt con la musica in levare. La prima parte di ‘French connection’ è sicuramente la più sostanziosa con il roots massiccio di ‘Absolute blessings’ in combination con Sizzla, la bella ballata ‘Come on woman’ e la decisa ‘Ruff times’.

Il livello resta buono con la suadente ‘Family man’ ed echi hip hop fanno capolino in ‘Son of Jamaica’ e ‘Judgement morning’: qua e la si sente il ruggito di un leone accostato per analogia ai momenti più abrasivi di Perfect (come in passato è avvertibile l’influenza di Sizzla e Capleton) che è comunque convincente anche sui registri carezzevoli di ‘Mount Zion’ e della ballata acustica ‘Rebel in me’.

Nella seconda parte del disco le buone idee si assottigliano un po’:a dispetto dell’approccio urlato ‘Bobo special’ è il momento più fiacco del disco,la combination con Lutan Fyah ‘Mi nah cut my dread’ sarebbe riuscita meglio con una controparte musicale più incisiva, la riedizione della datata ‘Seven is the number’ fa invece un’ottima figura così come la bella voce dell’ospite Zamunda nella conclusiva ‘Life’, al termine della quale dopo un po’ di attesa arriva una ghost track che non aggiunge granchè al risultato finale. ‘French connection’ ha vari spunti più che buoni ma nessuna canzone memorabile ed anche sotto il profilo sonoro la produzione di Sherkhan è eccellente ma ha sicuramente dei margini di miglioramento.

dall’archivio di Vibes On Line:

Recensione ‘Born dead with life’

Recensione ‘Giddimani’

Pier Tosi

dancehallvibes.it Demo Contest 2009-2010

gennaio 13, 2010

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Il portale dancehallvibes.it indice un concorso dedicato ai demos di gruppi ed artisti reggae emergenti in Italia: l’ammissione al concorso è valida fino al prossimo 30 gennaio e sono ammessi artisti e gruppi dei vari sottogeneri del reggae sia con brani originali suonati che con do-overs su strumentali pre-esistenti (è ovvio però che le proposte più originali saranno più premiate). Questo demo contest può essere una buona opportunità di visibilità per artisti alle prime armi anche perchè i vincitori riceveranno vari passaggi radiofonici in alcuni programmi specializzati. Oltre ad invitarvi a partecipare vi rimandiamo alla pagina del regolamento per ulteriori informazioni.

R.I.P. Vivian Jackson AKA Yabby You (1946-2010)

gennaio 13, 2010

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Dalla rete arrivano i primi comunicati scarni dalla Giamaica: sembra che ieri sia scomparso a sessantrè anni Vivian Jackson, meglio noto come Yabby You, un cantante e produttore leggendario, uno dei più grandi esploratori del lato mistico del roots reggae degli anni settanta. Non ci sono dettagli ma immaginiamo si tratti di problemi di salute come per tanti altri artisti più o meno suoi coetanei. Autore di un corpus straordinario di musica tra la metà degli anni settanta ed i primi anni ottanta Vivian si era ritirato nel suo country di Clarendon: alcuni suoi stretti collaboratori curavano la ristampa in vinile dei suoi singoli ed albums. Ecco il nostro profilo biografico di questo straordinario artista e produttore.

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