Alborosie & Shengen Clan + I.Eye @ Carrockponte Sesto S.Giovanni (22 luglio 2009)
luglio 23, 2009
RECENSIONE CONCERTO
(Alborosie al Sunsplash 2009: foto Tato Richieri)
La quarantesima data del tour europeo di Alborosie lo vede ritornare a Milano dopo due mesi quasi esatti dal suo concerto al Live Club di Trezzo D’Adda quando il tour era ancora all’inizio. Alla luce di ciò dobbiamo dire che Albo si conquista nettamente il titolo di ‘hardest working man inna the business’, visto che probabilmente è l’unico artista reggae ad esibirsi con questi ritmi in questo periodo. Il concerto fa parte di un festival nella bella cornice dell’Area Carroponte di Sesto S.Giovanni, una struttura industriale convertita a parco in cui l’ampio palco è sovrastato dallo scheletro di un capannone: nonostante Albo abbia già alle spalle numerosi concerti in Italia compresa la data al Rototom Sunsplash l’affluenza di pubblico è notevole, segno dell’interesse per l’italiano-giamaicano che resta altissimo dopo l’uscita del suo ottimo ultimo CD ‘Escape from Babylon’.
Mentre il flusso continuo di gente riempie l’area l’atmosfera è mantenuta frizzante dalla bella selezione di I-tal Sound, la crew responsabile di tantissimi eventi reggae nell’area di Milano negli ultimi anni.
Lo Shengen Clan prende il posto agli strumenti e l’MC annuncia l’inizio del set introduttivo di I.Eye, la giovane cantante giamaicana lanciata dalla sua recente combination con Albo: la manciata di brani che questa ottima vocalist esegue sono sconosciuti e probabilmente ancora inediti ma mettono in luce una ottima vena reggae-soul, una bella voce, una buona dose di grinta e eccellenti capacità interpretative. All’uscita di I.Eye i fiati completano l’organico del Clan ai loro posti un attimo prima che Alborosie faccia il suo acclamato ingresso. Appena il tempo di salutare il pubblico e testimoniare il sollievo di avere quasi raggiunto la fine del tour e la band parte in stile dancehall anni ottanta per fornire il propellente musicale al primo medley che comprende tunes come ‘Bad mind’ e ‘Better than me’.
Ci colpisce subito l’affiatamento dei musicisti del Clan che unisce con stacchi precisissimi e con varie prodezze le varie parti e la padronanza con cui Albo tiene il palco: tra l’altro mette in campo durante tutto il concerto nelle parti ‘deejay style’ senza alcuno sforzo un timbro ‘ruggito’ a metà tra Buju Banton e Louis Armstrong con ottimi effetti. Rispetto allo spettacolo dello scorso anno ci sembra che c’è più energia e le canzoni vengono accorpate assieme piuttosto che eseguite interamente.
La serie delle ‘ganja-tunes’ inizia molto presto con ‘Herbalist’ in evidenza e Alborosie si scaglia con decisione contro la politica razzista del governo italiano e la repressione in fatto di droghe leggere scatenando l’approvazione della massive. In questa prospettiva anche la nuova ‘No cocaine’ cattura subito il publico e necessità di un massiccio ‘pull up’. Tra i brani di ‘Escape from Babylon’ ricordiamo nella prima parte una vibrante resa di ‘I-Rusalem’ e la citazione di Horace Andy di ‘Money’: dobbiamo dire che ci saremmo aspettati più brani dall’ultimo CD in scaletta mentre la scelta è quella di bilanciare le nuove tunes con gli hits già più datati.
Uno spettacolo nello spettacolo è il batterista che traina il Clan con stacchi mozzafiato e varie parti suonate addirittura in piedi a fomentare il pubblico delle prime file. ‘Mama she don’t like you’ richiama in scena ovviamente I.Eye e diventa una della parti salienti del concerto con la band straordinaria ed un finale divertentissimo. Gli altri momenti impagabili del concerto sono stati sicuramente ‘Blessing’ con I.Eye al posto di Etana nel duetto e ‘fratello’ Ale Soresini degno ospite alla batteria ed il mega-hit ‘Kingston Town’ introdotto da un giro di fiati in stile ‘rocksteady’ a concludere alla grande il concerto.
Nonostante la stanchezza si faccia sentire Puppa Albo mantiene uno stato di forma invidiabile e mette in scena un grande spettacolo coadiuvato da una band sensazionale. Mentre qualcuno ci dice che aveva trovato lo show di metà maggio più energetico non possiamo fare a meno di notare che il cantante sta cogliendo i frutti dell’intenso lavoro con lo Shengen Clan sembrando più a suo agio sul palco ed aumentando l’intensità e la spettacolarità degli shows rispetto all’anno scorso. Chiudiamo con i complimenti per la scelta dei fiati nell’organico: nonostante l’utilizzo di questi strumenti dal vivo sia in declino nella scena reggae anche per motivi economici una buona sezione fiati da allo spettacolo un calore ed una timbrica che apporta allo spettacolo un notevole valore aggiunto. Abbiamo veramente apprezzato i ‘riffs’ e gli assoli di questi due musicisti che ad un certo punto hanno anche rievocato l’Aswad Horn Section di ‘Love fire’ in modo molto intenso.
Pier Tosi
(Un ringraziamento speciale a I-Tal Sound e Live Club)
Commenti
6 Risposte to “Alborosie & Shengen Clan + I.Eye @ Carrockponte Sesto S.Giovanni (22 luglio 2009)”
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una curiosità: quanta gente c’era al concerto?
concerto veramente bellissimo, uno dei migliori suoi.
Facciamo l’antidoping ad alborosie
Concerto fantastico..
persone tantissime… per arrivare al bar a prednere una bottigilia di h2o una lotta ed eravamo all’aperto in una location enorme!
Da dire anche ottima acustica…
slibididowndown
slibididowndown
in milanotown!
c’erano circa 2500 persone
quando suona alborosie a settembre a bologna??
Mi spiace ma a quanto ne sappiamo questa voce è priva di fondamento: a te chi l’ha detto? il tour di Albo è finito e lui divrebbe essere tornato in Giamaica…
nooooooouuuuu!!!! xchèèèèèèè!!!! vabbè caro pier consolaci durante le prox danz post africa unite e sud…passaci albo ad oltranza!!!bless