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Dutty Romance Riddim (Macro Beats)

agosto 3, 2010

Ecco un’anteprima del prossimo riddim di Macro Marco disponibile presto in free download. Si tratta di un ritmo molto moderno con sonorità tratte dall’R&B ed un grande equilibrio tra ritmo, melodia ed orecchiabilità, un rtimo sicuramente assimilabile anche da ascoltatori non maniaci di dancehall o new roots. Tutte le tunes fanno parte della popolarissima categoria delle ‘girls tunes’ e sono molto adatte al periodo estivo che stiamo vivendo. Non sappiamo se ci saranno altri cuts ma per il momento ve ne presentiamo tre: Million Stylez con ‘Summertime’ è alla ricerca dell’amore estivo ad alto tasso carnale a cui si riferisce il nome del ritmo e lancia una ‘punchline’ mielosa ed irresistibile ma parti anche più decise. Brusco duetta in patois con Konshens con ottimi esiti in ‘She wants me’ proseguendo la vena delle sue ultime tracce che pare stiano andando molto bene in Giamaica ad Irie FM.

Gappy Ranks rivolge i pensieri proibiti alla ragazza della porta accanto in ‘Girl next door’ in un’altra apoteosi di orecchiabilità. Molto consigliato a chi ama le ultime tendenze della musica giamaicana e un po’ meno a chi non sopporta più i vari effettini sulla voce che continuano a spopolare in ambito R&B e dancehall…

Gappy Ranks – Girl Next Door

Brusco/Konshens – She Wants Me

Million Stylez – Summertime

Zion Gate riddim (John John)

maggio 20, 2010

Il vero nome di John John è Lloyd James ed è lo stesso nome di suo padre, il grande King Jammys: inutile dire che questo produttore ha ereditato dall’illustre padre lo slancio a sperimentare ritmi nuovi ma anche il grande rispetto per la tradizione storica della musica in levare. Questo Zion Gate riddim per esempio prende il nome ed i suoni dall’omonimo brano di Horace Andy registrato circa nel 1976 per Bunny Lee: la fenomenale traccia roots conosciuta anche come ‘I don’t want to be left outside’ (la versione 12″ porta in coda la performance dello sconosciuto deejay noto col nickname di Tricks) è ripresa abbastanza calligraficamente da John John con la sua patina di antico ricordando certe operazioni di Alborosie e lancia un grande assist ai quattro artisti che lo cavalcano.

Cominciamo appunto dall’Albo nazionale che approda alla collaborazione con una delle più grandi famiglie del reggae giamaicano di tutti i tempi nel suo tipico stile con una bella ‘rude boy’ tune che si collega virtualmente a ‘Money’, combination virtuale con Horace Andy che tira in ballo un altro classico di Sleepy dal catalogo musicale del Don Gorgon Bunny Lee. Quest’ultima traccia citata è presente nell’ultimo CD ‘Escape from Babylon’.

Sanchez fa propria la sequenza di accordi in minore dell’originale per mettere in campo una irresistibile melodia ‘lovers’ ed un grandissimo brano che fa rimpiangere tante reggae tunes di cantanti degli anni ‘90. L’approccio è un po’ quello di ‘Never keeping secrets’ dove Sanchez cavalcava magistralmente il ritmo di ‘Java’ di Augustus Pablo creando qualcosa di assolutamente nuovo ed eccitante. Questo cantante è in un momento di grande forma ed il suo ultimo CD ‘Now & forever’ lo testimonia.

Sizzla Kalonji è presente con un bel brano sul potere della musica e le ‘good vibes’ di una dancehall con un flow ispirato molto dalle melodie di Horace Andy. Stesso discorso vale per la grande tune di Tarrus Riley che inizia con una invocazione di benedizione divina per la Giamaica e prosegue cercando di opporsi alla demenziale logica della guerra fratricida che lascia sul terreno decine e decine di morti ogni mese nel paese del reggae e per i quali purtroppo gli ultimi sviluppi non fanno presagire nulla di buono. Sperare non costa nulla e la speranza in un rinnovamento morale nell’isola (magari spinto dalle parole di artisti reggae come Tarrus) è ovviamente l’ultima a morire.

Promossa a pieni voti l’operazione John John di rivitalizzazione di suoni gloriosi tra l’altro mixati in origine da King Tubby. Chiudiamo con le ultime due considerazioni: sicuramente il cut di Sanchez è quello più innovativo rispetto alle melodie degli altri tre molto mutuate dall’originale. La seconda considerazione è che è meglio fare per ogni ritmo al massimo tre o quattro ottimi brani come in questa occasione che la solita sfilza di quindici o venti tracce molto medie che si rubano l’attenzione a vicenda.

(Per chi si chiede che relazione c’è tra questa serie di brani e per esempio ‘Virtuous woman’ di Warrior King su un omonimo riddim la risposta è lo stesso titolo dell’originale e nulla più. Nel caso di Warrior King il riddim di riferimento è infatti quello di ‘Zion Gate’ dei Culture che non ha ovviamente nulla a che fare con il brano di Horace Andy da cui siamo partiti)

Pier Tosi

Horace Andy & Sticks – Zion Gate (original cut)
Sizzla – Music In My Soul
Alborosie – Rude Boy Don’t Fear
Tarrus Riley – Sweet Jamaica
Sanchez – Mad Love For You

Feelings Riddim (Don Corleon)

aprile 12, 2010

richiemoreekm300x300ekmDonovan Bennett è sicuramente uno dei maggiori talenti espressi dalla scena giamaicana degli ultimi dieci anni in termini di produzioni con grandi ritmi sia in campo reggae che in campo dancehall: personaggi come Morgan Heritage, Jah Cure o Gentleman (solo per citarne alcuni) hanno avuto enormi benefici dalla sua musica mentre il suo fiuto per i nuovi talenti ha contribuito a mettere sulla mappa artisti come Alaine o Pressure.

In termini di reggae una sorta di spartiacque creato da Don Corleon (il suo soprannome ed il nome della sua label) è stato il Drop Leaf Riddim del 2004, un ritmo evocativo e romantico sorretto da arpeggi di chitarra acustica e tastiere ed un ritmo cadenzato e regolare ispirato da alcune produzioni r&b: questo ritmo al tempo fu interpretato come una grande novità stilistica che non assomigliava quasi a nulla prodotto in precedenza in Giamaica ed ha stimolato grossi hits come ‘Longing for’ di Jah Cure, ‘Intoxication’ di Gentleman, ‘Footprints’ dei T.O.K. o ‘Your best friend’ dei Morgan Heritage, brani memorabili della metà del decennio appena terminato.

Dal successo di questo ritmo è scattata una sorta di ’sindrome’ con lo stesso Bennett ed altri produttori a tornare forse con troppa insistenza sulle tracce stilistiche del Drop Leaf: per esempio questo nuovo ‘Feelings’ riddim a sei anni di distanza presenta ancora molte affinità con quel ritmo che ha ahimè creato un clichè un po’ abusato. Su questo ritmo in minore ritroviamo T.O.K., Gentleman e Jah Cure ma i loro brani suonano un po’ già sentiti anche se comunque piuttosto interessanti visto l’enorme talento messo in gioco. Discorso simile vale per l’ottimo Tarrus Riley già da tempo presente sui reggae riddims di casa Don Corleon e su buoni livelli anche in questo caso con la sua ‘Nobody knows’.

Nella rosa dei dieci cuts stranamente non è presente Alaine: un brano che la ricorda è però ‘That place’ della nuova starlette giamaicana Denyque, una voce influenzata dall’R&B e abbastanza affine a quella di Alaine. Un altro cut al femminile è l’eccellente ‘Home tonight’ con Cecile in versione melodica ma con una consistente dose di grinta.

Anche il già nominato Pressure si muove su registri piuttosto melodici rispetto ad altre prestazioni nella sua ‘Coming right back’ così come Wayne Marshall, uno dei pochi cantanti melodici della scena dancehall degli ultimi anni: anche la sua ‘I need to know’ è eccellente ma non un brano che passerà alla storia. Gli ultimi due cuts riguardano due artisti poco noti: Tifa è l’ennesima cantante dancehall influenzata da tanti artisti della urban black music statunitense e ‘I wish’ è senz’altro una buona prova mentre Professor è un deejay piuttosto nella media ed anche la sua ‘Be careful’ non si distingue tra le varie prove.

Pier Tosi

da Youtube:
Jah Cure – 2010
Gentleman – Lonely Days
T.O.K. – Say a Prayer
Tarrus Riley – Nobody Knows
Pressure – Coming Right Back
Tifa – I Wish
Wayne Marshall – I Need To Know
Denyque – That Place
Professor – Be Careful
Cecile – Home Tonight
Feelings Riddim megamix

Street Bullies Riddim (Big Yard)

dicembre 21, 2009

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Tony CD Kelly
è sicuramente uno dei beatmakers più importanti nell’evoluzione del suono dancehall giamaicano degli ultimi quindici anni con decine e decine di riddims clamorosi e super-successi per personaggi come Shaggy, Sean Paul, Beenie Man e Wayne Wonder. Tony assembla per la Big Yard di Robert Livingstone questo ritmo in grande equilibrio tra tradizione e innovazione bashment con un beat reggae veloce abbastanza contagioso e stimolante per tutti i vari vocalists.

Shaggy non sbaglia un colpo e si riconferma con questa ‘Long time’ con la classica lirica dancehall. Tra gli artisti abituali del team Big Yard abbiamo Red Fox con l’energetica ‘Bounce’ e un sorprendente Christopher Martin in grande forma nella melodia accattivante di ‘The vibe is right’. Oltre a questi artisti abbiamo in quartetto di pesi massimi della dancehall giamaicana in azione: Beenie Man non si perde in equilibrismi vocali e va dritto al punto con le ‘ghetto lyrics’ di ‘Humility’ mentre Elephant Man pur cantando di simili argomenti è un po’ più sopra le righe come suo solito.

Vybz Kartel
ha un approccio molto tranquillo ed ‘old style’ con la sua ‘Slow motion’ e la ‘queen’ Cecile mostra tutta la sua abilità in una buona ‘woman tune’.
Manca all’appello il veterano della dancehall francese (di origine martinicana) Lord Kossity che va benissimo ‘inna international style’ con la sua ‘Like me’ ed un curioso ‘refix’ addirittura di Michael Jackson sulla version.

Pier Tosi

Sound clips:
Beenie Man – Humility
Cecile -Nah Stress Over Man
Christopher Martin – Vibe Is Right
Elephant Man – Poverty
Lord Kossity – Like Me
Michael Jackson -They Don’t Care About Us (Refix)
Red Foxx – Bounce
Shaggy – Long Time
Vybz Kartel – Slow Motion

Aspire Riddim (Silly Walks)

dicembre 17, 2009

sillywalks

Questo Aspire Riddim ci arriva dalla tedesca Silly Walks,una delle varie labels europee sorte da dei sound systems: si tratta di un ritmo ‘one drop’ in minore abbastanza pimpante e ballabile ed adatto sia a brani conscious che a sentite canzoni d’amore. Qui presentiamo quelli che riteniamo essere i cuts più interessanti e tralasciamo per problemi di spazio tutti i vari cantanti esordienti.

A ottimi livelli il redivivo Gentleman con la sua dolce ‘Lift wi up deh’ guidata dal suo tipico ‘flow’ vocale e nessuna sorpresa. Lo stesso discorso vale anche per ‘Save I Jah’ di Luciano, una media canzone di un artista che in passato ha registrato decine e decine di canzoni su questa vena. Parlando della vecchia guardia abbiamo Louie Culture che sempra in ‘Concrete Jungle Rock’ rubare la punch line ad un vecchio brano di Buju Banton con lo stesso titolo.

Lutan Fyah esprime grande energia in ‘Wreckage’, senz’altro uno dei cuts migliori mentre la veterana Lady G è in mirabile equilibrio tra melodia e ritmo nella sua love song ‘Perfect love’. Alcune sorprese hanno a che fare con l’Africa: Nkulee Dube, figlia del compianto Lucky Dube segue lo stile di Lady G di ‘deejay melodica’ con ottima grinta nella sua ‘Give it to me’ ed anche il gambiano Rebellion mette in evidenza la sua crescita stilistica.

Chiudiamo il gruppo dei poco noti con la bella canzone melodica dell’olandese Joggo e ci occupiamo anche di due ottimi ‘push up’ riusciti veramente bene e cioè sulla stessa version delle altre canzoni ‘Run de place’ di Capleton (in origine sul Mr. Bassie) ed il combo Beres Hammond/Bounty Killer di ‘Doctor orders’ prodotta in origine da Flabba Holt negli anni ‘90.

Gentleman – Lift Wi Up Deh
Nkulee Dube – Give It To Me
Rebellion – Murderer
Joggo – I’m Sorry
Luciano – Protect I Jah
Lady G – Perfect Love
Louie Culture – Concrete Jungle Rock
Beres Hammond/Bounty Killer – Doctor’s orders (RMX)
Capleton – Run De Place (RMX)

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