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Chezidek – I Grade (Tabou One)

novembre 26, 2009

RECENSIONE
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Dopo Bitty McLean è la volta di Chezidek a collaborare con Sly & Robbie per questo notevole CD in cui come previsto una rosa di ritmi fantastici viene messa al servizio della voce gentile e delle belle composizioni del cantante conscious giamaicano. ‘I Grade’ rappresenta il ritorno della Tabou One, un’etichetta francese attiva negli anni novanta di cui si erano però ultimamente perse le tracce.

Ovviamente la produzione dei gemelli del ritmo garantisce per le quattordici tracce una qualità sopra la media: come nel caso di Bitty il disco si divide tra solide canzoni roots e suadenti numeri lovers con, a differenza del caso del cantante di Birmingham, una predominanza per il ‘conscious style’ che meglio aderisce alla poetica di Chezidek. In realtà il CD è doppio con l’inclusione del suo duale dub. Un rullatone classico di Sly Dunbar apre l’iniziale ‘Change’ con una suggestiva melodia tipica del cantante rafforzata dai bei suoni di fiati. ‘Tonight’ ha un’atmosfera crepuscolare ed un ritmo che ricorda molto le creazioni di Sly & Robbie per Black Uhuru. Un altro micidiale ritmo ‘cutting edge’ accompagna la militante ‘Devil you can bully wi out’ a fare il paio con la bellissima ‘Surrender’ mentre ‘Keep I rolling’ riprende esplicitamente il reggae-rock dei Police di ‘Beds too big without you’.

Le amosfere più dolci sono garantite da ‘It’s you’, ‘It’s you girl’ e ‘Girl I like you in my life’ con la voce di Chezidek a ricordare parecchio il suo mega-hit di qualche anno fa ‘Leave the trees’. Nel finale il livello resta alto con ‘Black woman’ e il ‘crooning’ d’annata di ‘Alone’. ‘I Grade’ è registrato a Kingston ai leggendari Harry J Studios e mixato dal veterano dei tempi della Island Godwin Logie: il tocco esperto di questo engineer da vita nel CD dub ad atmosfere come non ne sentivamo da anni. I ritmi serrati di Sly & Robbie entrano nella camera dell’eco fluttuando nell’aria e ricordando il loro spettacolare lavoro con Black Uhuru in questo senso. Lo stile vocale di Chezidek è tipicamente ‘new roots’ ma si lega molto bene con l’attitudine ‘foundation’ dell’intero lavoro, senz’altro uno dei più bei CD roots degli ultimi tempi.

Pier Tosi

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