Chi sta distruggendo la dancehall?
marzo 9, 2010
Negli ultimi tempi anche in Giamaica c’è una drammatica presa di coscienza dell’aggravarsi della crisi del settore musicale. Nel suo sito internet lo storico quotidiano Daily Gleaner ha istituito un blog legato all’entertainment su cui il giovane artista Konshens ha pubblicato un assai discusso post in materia, visibile in originale a questo link. Vi proponiamo la sua traduzione:
Uno degli argomenti più toccanti di cui si parla è l’affossarsi dell’industria musicale locale. Ogni membro di questo business che sembra addirittura destinato a scomparire sembra avere le sue idee a proposito di questa crisi ma nessuno riflette sul fatto che proprio lui stesso potrebbe esserne un fattore incoraggiante. Di chi dobbiamo lamentarci?
Potrebbero essere i selectors e deejays per non mettere cura nelle loro selezioni e seguire quello che suona un qualunque altro deejay famoso invece di ascoltare i milioni di buone canzoni che aspettano di ricevere attenzione, e suonare quindi soltanto gli stessi sette artisti ad ogni party ed in ogni segmento che suonano.
Potrebbero essere i produttori che realizzano produzioni scarse e sessanta nuovi ritmi a settimana con sempre gli stessi artisti facendo intuire che quella produzione privilegia nettamente l’artista e non la canzone.
Potrebbero essere i nuovi artisti per la loro scarsa etica lavorativa, la loro scarsa considerazione per le radici e la reputazione della scena musicale di cui fanno parte, il buttare al vento il loro talento e le loro peculiarità nel tentativo di seguire qualsiasi moda effimera che garantisca loro un successo immediato ma non duraturo.
Potrebbero anche essere gli artisti veterani che dimenticano i loro contributi più importanti del passato e permettono di essere risucchiati in questa nuova logica delle tendenze di breve durata dove un artista con venti anni di esperienza deve competere fianco a fianco con artisti con qualche mese di attività alle loro spalle.
Potrebbero anche essere le istituzioni che svendono e addirittura combattono così tanti importanti aspetti della cultura della dancehall e potrebbero essere anche i fans, si, il nosto pubblico. I fans (di cui anch’io faccio parte) potrebbero essere un fattore perchè vanno a tutte le dances ma non danno un supporto effettivo. Spesso noi fans vogliamo andare a 300 feste ogni notte lasciando casa alle dieci e volendo passarle tutte in fretta in un’ora, così si riduce tutto ad un passaggio frettoloso e non c’è l’attenzione per esempio alla selezione di riscaldamento e nessuno si ferma con calma al bar ma tutti corrono.
La gente resta giusto venti minuti per vedere appena come sono vestiti gli altri e sentire un paio di hits del momento che tra l’altro risentiranno suonate allo stesso modo in ogni party che visiteranno in seguito nel corso della serata.
Il problema reale è che tutti noi in realtà giochiamo la nostra parte nell’uccidere la nostra cultura musicale e finchè non smettiamo di puntare il dito contro qualcun’altro e non cerchiamo di trovare insieme una soluzione è meglio che ci prepariamo al funerale della nostra musica!.
Konshens – fonte: Daily Gleaner
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2 Risposte to “Chi sta distruggendo la dancehall?”
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l’ennesima occasione nella quale trovo modo di apprezzare konshens non solo per il suo approccio musicale ma anche per quello intellettuale. Condivido al 100% quanto scrive
condivido anche io…
e infatti lamentarsi e’ inutile,
a lamentarsi si fa due fatiche!!