Sunny Vibes intervista ALBOROSIE
May 28, 2009
(Alborosie al Rototom Sunsplash 2008: foto L.D’Agostino)
Diamo per scontato che tutti voi che state leggendo conosciate piuttosto bene Alborosie, l’artista italiano che vive da tanti anni in Giamaica ed è riuscito a trovare un bello spazio nella scena dei grandi del reggae mondiale: per chi fosse tornato di recente da qualche galassia lontana e non avesse idea di cosa stiamo parlando il nostro suggerimento è di leggersi anche la prima nostra intervista risalente alla fine del 2006. Read more
Alborosie – Escape From Babylon (Greensleeves)
May 28, 2009
Alborosie torna più ambizioso che mai con questo suo secondo CD, il primo frutto del sodalizio con l’etichetta inglese Greensleeves da tempo posseduta dall’americana VP. Se i clamorosi successi su singolo di ‘Herbalist’ e ‘Kingston Town’ davano l’idea dell’artista italiano che dopo lungo lavoro in Giamaica aveva trovato con le sue influenze e le sue esperienze una sintassi musicale adatta alla scena dancehall giamaicana e globale, la musica di questo ottimo ‘Escape from Babylon’ ci suggerisce invece Alborosie che porta alla ribalta un’idea di roots reggae dei vecchi tempi molto più in sintonia con la sensibilità degli appassionati europei e statunitensi che non con le ultime tendenze della scena giamaicana.
L’inizio è da brivido con la militanza sociale di ‘America’ dedicata al solito ruolo di ‘controllore mondiale’ del paese di Obama, mentre dopo la ‘ganja tune’ ‘No cocaine’ con reminiscenze rub-a-dub style esplode il grintoso rocksteady di ‘Mama she don’t like you’ in compagnia della bravissima I.Eye. ‘Global war’ è bellissima ed è un tributo all’influenza fondamentale dei Black Uhuru mentre ‘Money’ riattualizza inna Alborosie style l’omonimo classico roots di Horace Andy.
Procedendo nell’ascolto ‘I Rusalem’ è una emozionante citazione del miglior Alpha Blondy con Albo nel suo fluentissimo sing-jay style mentre ‘I can’t stand it’ è un duetto virtuale con il grande Dennis Brown: la tune originale del ‘Principe del reggae’ era compresa in ‘Love’s gotta hold on me’ del 1984. Nella parte centrale dell’album ‘Real story’ si avvicina molto a ‘Herbalist’ e ‘Kingston Town’, ‘Dung inna Babylon’ porta il profumo del roots ‘rurale’ di personaggi come Burning Spear o Culture e l’elogio alla figura femminile di ‘Good woman’ ha un incedere che porta alla mente l’ipnotico beat della Roots Radics.
Gramps di Morgan Heritage porta le sue vibes in ‘One sound’ su un giro armonico molto familiare alla poetica della famiglia da cui proviene, ‘Humbleness’ è una magnifica traccia roots sull’umiltà e la devozione a Rastafari e ‘Promised land’ è un roots in maggiore che splende come il sole.
Siamo al finale: ‘Mr. President’ è irresistibile con gli strali rivolti al nostro presidente del consiglio ed a Mussolini, ‘Operation Uppsala’ ci riporta dalle parti del roots più meditativo con un bell’arrangiamento di fiati ed in conclusione con ‘Likkle Africa’ il ritmo delle ‘nyabinghi drums’ incornicia una magnifica ballata sulla mistica naturale che pervade, tra mille contraddizioni e problemi, il paese del reggae. In questo volo radente lungo ‘Escape from Babylon’ abbiamo parlato di citazioni e stili che Alborosie padroneggia e sintetizza costruendo con grande feeling un ricco e personale vocabolario. Il 15 giugno sta arrivando: ancora pochi giorni di pazienza prima che sia disponibile questo ottimo disco che figurerà senz’altro molto bene nei sondaggi dei migliori lavori dell’anno.
Pier Tosi
David Rodigan premiato con il Sony Radio Academy Award
May 26, 2009
Arrivato al trentunesimo anno di carriera il grande David Rodigan aggiunge un trofeo alla lunga lista dei suoi riconoscimenti. Lo scorso 11 maggio è stato premiato con il Sony Radio Academy Award per il programma radio specialistico. Durante la stessa cerimonia ha vinto anche il Silver Award della categoria Music Broadcaster of the Year. Read more
Sunny Vibes intervista Luciano
May 22, 2009
(Luciano al Sunsplash 208: foto Tato Richieri)
Luciano è uno straordinario interprete della musica giamaicana del nostro tempo e vederlo in concerto ed incontrarlo è sempre una bellissima esperienza. Uscito all’inizio del 2008 il suo ‘Jah is my navigator’ è uno dei suoi migliori dischi di sempre ed è il lavoro che continua a promuovere anche quest’anno. A parte qualche piccola discontinuità , peraltro comprensibile in un artista che si esibisce molto ed a elevati standards energetici, suoi recenti cinque concerti italiani hanno evidenziato il suo buon momento. Read more
Bob Marley Magazine: No Woman No Cry
May 21, 2009
Donne che piangono, donne che sniffano cocaina, madri disperate, mogli tradite, amanti perverse. Se non fossimo su Sunny Vibes e se non fossimo i curatori del Bob Marley Magazine, potremmo pensare che l’argomento di questo articolo sia la filmografia di Pedro Almodovar. Invece è proprio di Marley che stiamo parlando e del suo rapporto con le donne: non c’ è album del Re del Reggae che non abbia una canzone dedicata all’universo femminile. Read more








