I Know My Herb Riddim (Maximum Sound)
August 28, 2009
Il produttore francese Frenchie lavora nella scena inglese e giamaicana da tanti anni, molto prima di tanti altri produttori europei ed il suo marchio Maximum Sound è sinonimo di standards qualitativi molto alti soprattutto in campo roots. Un eccellente elenco delle sue attività è reperibile a questa pagina del sito ufficiale della Maximum Sound. Tra i tanti artisti Frenchie ha avviato una collaborazione molto fruttuosa per esempio con Anthony B con quattro CD che hanno contribuito a tenere alta la credibilità dell’artista di Portmore proprio in campo roots.
Molto spesso questo produttore riprende grandi ritmi della storia del roots anni ’70: in questo caso l’originale viene dal catalogo musicale di Channel One: si tratta di ‘I know myself’ di Ernest ‘Fitzy’ Wilson, uscita anche in versione 12″ nel 1975. Il titolo del brano originale è citato dal nome del riddim che evidenzia anche il fatto che tutti i sei cuts vocali sono di carattere ‘erbalistico’. Questa produzione ci riporta alla mente i clamorosi suoni e l’attitudine delle produzioni Xterminator quando ancora Luciano e Sizzla facevano parte di quel prestigioso camp.
L’approccio più indiretto è quello di Luciano la cui classica tune ‘Invasion’ parla dell’invasione di Babylon che vuole distruggere l’erba, sorgente di meditazione. A buoni livelli anche Alborosie, un artista la cui lista di ‘ganja tunes’ si fa ogni giorno più corposa. L’impressione che abbiamo dall’approccio vocale di Albo è che questa ‘Outernational herb’ sia stata registrata da tempo ed abbia atteso il momento propizio alla release nei cassetti di Frenchie.
Lo stesso discorso vale per il cut di Sizzla, un artista che sta centellinando le uscite su singoli: la sua traccia è discreta ma sicuramente non un suo momento memorabile. Per i selecters che suoneranno queste tunes nelle dancehalls due momenti sicuramente più energetici riguardano Jah Mason e soprattutto il ‘godfather’ Burro Banton il cui approccio vocale non passa mai inosservato.
Chiudiamo con la grande suggestività di ‘One cup a day’ di Lukie D, un artista di grande classe che collabora con Frenchie da molto tempo.
Pier Tosi
Sound Samples:
Alborosie – Outernational Herb
Burro Banton – Love Sensimilla
Jah Mason – Ganja For Life
Luciano – Invasion
Lukie D – One Cup A Day
Sizzla – Free Up The Herb
In uscita a settembre una compilation Greensleeves compilata dal grande JAH SHAKA
August 28, 2009
Uscirà il 14 settembre ‘Jah Shaka Presents The Positive Message’, una raccolta in cui il leggendario re dell’UK roots Jah Shaka ha selezionato una serie di grandi tracce roots dal catalogo Greensleeves. La raccolta contiene quindici tracce ed attinge dal glorioso passato del roots reggae: probabilmente non offrirà nulla di nuovo a roots fans incalliti o collezionisti ma sicuramente è una compilation imperdibile a chi si è accostato di recente alla musica in levare ed è affascinato dal roots & culture. Read more
Sabato 29 agosto a Sulmona il MY LAND ABRUZZO MUSIC FESTIVAL
August 27, 2009
(nella foto i Sud Sound System)
Sabato 29 agosto si svolgerà a Sulmona (L’Aquila) un grande festival chiamato My Land Abruzzo Music Festival per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto e soprattutto finanziare la ricostruzione del Conservatorio dell’Aquila distrutto dal sisma. Il festival si articola su tre palchi e vede la presenza di alcuni artisti e sounds reggae tra cui i Sud Sound System e l’importante presenza di Asian Dub Foundation. Read more
Sweet Riddim (No Doubt)
August 27, 2009
Il giovane producer giamaicano Kemar ‘Flava’ McGregor si è messo in evidenza negli ultimi anni con ritmi ‘one drop’ dolcissimi e molto lirici su cui ha registrato notevoli hits come per esempio ‘Daddy’ di Queen Ifrica sull’83 riddim o ‘I’m not afraid’ di Etana o ‘Nothing to smile about’ dei Morgan Heritage sul ‘Rub A Dub’ riddim. Questo ‘Sweet’ riddim sarà il contenuto del prossimo CD della serie ‘Riddim driven’ che esce sulla etichetta VP ed un CD quindi conterrà tutti i quindici cuts vocali del ritmo più la version.
Come il nome preannuncia si tratta di un ritmo molto dolce su cui una serie di grandi artisti si cimentano in suadenti ballate quasi tutte di contenuto amoroso. Sicuramente stiamo parlando di materiale molto più adatto all’ascolto che ad essere suonato alle dancehall (il ritmo è più lento degli altri due riddims citati). Incominciamo da Beres Hammond magistrale come sempre nella sua ‘See you again’ in una interpretazione vocale che scioglie letteralmente. Altri ottimi cuts dalla ‘vecchia guardia’ arrivano anche da Freddie McGregor e Marcia Griffiths con liriche di totale dedizione sentimentale.
Tra gli artisti più recenti spicca Etana con la sua ‘Happy heart’ in un grande mix di classe ed intensità , Duane Stephenson nel terreno a lui più congeniale con la sua ‘Hours’ sembra raccogliere l’eredità di Beres e Freddy accostandosi a questi due mostri sacri in termini di feeling. Chuck Fender cambia tematica con una lirica ‘conscious’ adattandosi bene agli accordi del tema musicale e figurano bene anche i fratelli Peter e Gramps Morgan in due cuts separati che riflettono il momento di pausa dei Morgan Heritage e la volontà di dedicarsi a progetti solisti.
Pier Tosi
Sound Samples:
Beres hammond -See You Again
Chuck Fender – Oh Love Forgive Them
Duane Stephenson – Hours
Etana – Happy Heart
Freddy McGregor – Keeps On Coming Back
Peter Morgan – Still The Same
Delroy Wilson – Dub Plate Style (Pressure Sounds)
August 27, 2009
Nonostante sia stato un po’ dimenticato Delroy Wilson è uno dei più grandi cantanti della storia del reggae: dopo aver iniziato come ragazzino prodigio a Studio One sotto la direzione di Lee Perry nell’epoca ska, Delroy è stato per quasi tre decadi sinonimo di appassionato trasporto soul portato sui ritmi reggae che andavano per la maggiore soprattutto presso produttori come Coxsone Dodd, Lloyd Charmers,Bunny Lee o i fratelli Hookim.
Questo disco riproposto dalla Pressure Sounds è uscito nel 1978 in Inghilterra come doppio vinile con il titolo ’20 Golden Hits’ sulla etichetta Third World e presenta venti tracce di Delroy al suo meglio, quasi tutte prodotte da Bunny Lee: la particolarità è che in quest’occasione Prince Jammy ha rimixato la voce di Delroy su ritmi diversi dalle versioni ‘ufficiali’ delle canzoni, creando così una collezione di ‘takes’ alternative che suonano come il materiale esclusivo che si poteva generalmente ascoltare alle dancehalls ed era quindi diretto più ai sound systems che alle produzioni discografiche.
Chi paragona queste versioni a quelle ufficiali si rende conto che c’è un tocco più di dub, il ritmo è più effettivo e gli effetti affiorano qua e la facendo risaltare la maestria di un cantante straordinario. Tra le venti tracce abbiamo dei veri pezzi di storia della cultura giamaicana come per esempio ‘Better must come’, l’inno ufficiale della vittoriosa campagna elettorale di Michael Manley del 1972, tardi rifacimenti di brani Studio One di Delroy come ‘Joe Liges’, ‘Conquer me’ o ‘Here comes the heartaches’, super-classici come ‘Rain from the skies’ e ‘Living in the footsteps of another man’ e la fortunatissima cover di ‘I’m still waiting’ di Bob Marley prodotta da Lloyd Charmers ed in origine contenuta in quell’album capolavoro che è ‘Sarge’.
Al di la della particolarità che vi abbiamo spiegato questo ‘Dub plate style’ può essere un ottimo punto di partenza per scoprire un cantante irresistibile ed assai prolifico e per sentire il trattamento sonico di Prince Jammy a questa musica cruciale realizzata nei primi anni settanta ma ancora fortissima nel 1978 quando questo album è stato pubblicato.
Pier Tosi









