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Rootsman I entra a far parte dei Train To Roots

January 28, 2010

live-rototom-2k9(Rootsman I al Sunsplash 2009: foto Tato Richieri)
Mentre proseguono molto proficuamente i lavori di registrazione del nuovo CD abbiamo una novità  in arrivo per la roots band sassarese Train To Roots: Michele Mulas AKA Rootsman I entra in pianta stabile nella band come terzo vocalist affiancando quindi Paolino e Bujumannu. Rootsman I si è messo in luce negli ultimi anni come uno dei più interessanti roots artists non solo della scena sarda ma del panorama nazionale. Il suo energetico stile vocale chde si rifà  al sing-jay style muovendosi decisamente in ambito new roots è molto apprezzato nei suoi singoli come ‘Put a faya’ e ‘Who’ realizzati in collaborazione con Sardinia Bass Legalize e ‘Live & feel’ sul Sa Gana Riddim prodotto dall Big Island Family. Read more

Lion D – The Burning Melody (Bizzarri Records)

January 26, 2010

RECENSIONEliondee

L’internazionalizzazione del reggae è un fenomeno che corre velocissimo facendo si che il divario qualitativo tra il reggae giamaicano e le molte proposte da vari altri paesi tra cui l’Italia si accorci notevolmente. Molti artisti del nostro paese restano legati a prototipi di reggae tipici della storia della musica in levare del nostro paese ma c’è anche chi come il giovane sing-jay pesarese di origine africana Lion D si rifà  con grande efficacia al new roots giamaicano degli ultimi anni ed allo stile vocale di personaggi come i Bobo Dreads Sizzla, Capleton o Junior Kelly.

Grazie a tante apparizioni live Lion D è già  piuttosto conosciuto e questo ‘The burning melody’ è il suo ambiziosissimo debutto vero e proprio su CD. Con i suoi settantasette minuti di musica e le sue ventun tracce mette veramente molta carne al fuoco e necessita quindi di vari ascolti per poter mettere a fuoco i vari brani. Fin da subito è abbastanza evidente invece la carica di questo giovane vocalist, espressa al meglio nella raffinata combination con Miss Linda ‘Love’s taking over’, in ‘You know that I love you’, ‘Live long’ ed in ‘Nah like da wey deh’ per ciò che riguarda gli episodi dove il suo flow si addolcisce ed invece l’opening track ‘Money’, la bella combination con Lutan Fyah ‘Rise’ e la super-conscious ‘Behold’ tra i brani in cui viene espressa maggior forza emotiva.

Ad un nucleo di tunes suonate dalla Livity Band, il gruppo dei musicisti con cui Lion si esibisce dal vivo e che fa capo alla Bizzarri Records si accostano vari altri apporti ‘esterni’ come per esempio la neonata romana Frisco Records, i milanesi Franziska, la label perugina Gold Cup ed ottime bands italiane come Shanty, River Nile, Magadog e Jah Love. La ballata dal sapore hip hop ‘Stay Conscious’ è prodotta da Nigel Staff della giamaicana Vertex Records e fa parte del piccolo nucleo di brani che si discostano un po’ portando anche qualche assaggio dancehall anche se in realtà  come si è già  detto la maggior parte delle tracce si rivolgono al ‘new roots’.

La veste grafica è di prim’ordine e la copertina contiene i testi ‘conscious’ di Lion D alla ricerca di amore, pace, unità  e gesti concreti per migliorare la società . Nella grande ricchezza di ‘The burning melody’ ci sono episodi più o meno riusciti ma nell’insieme parliamo di un disco riuscitissimo, uno dei migliori CD prodotti in Italia negli ultimi tempi.

Pier Tosi

Lynn Taitt 12

January 26, 2010

Lynn Taitt & Boys – Storm Warning (Treasure Isle 7″)

Lynn Taitt & The Jets feat. Count Sticky – El Casino Royale (Amalgamated 7″)

Lynn Taitt & The Jets – Intensified ’68 (Treasure Isle 7″)

Lynn Taitt – On A Funky Trip (Randys 7″)

Lynn Taitt – Steppin’ Out (Randys 7″)

Lynn Taitt & The Jets – Soulful Mood (Amalgamated 7″)

Lynn Taitt & The Jets – Pressure & Slide (da ‘Rocksteady greatest hits’)

Lynn Taitt – Napoleon Solo (Merritone 7″)

Lynn Taitt – Adam 12 (Treasure Isle 7″)

Lynn Taitt – Nice Time (Merritone 7″)

Lynn Taitt – The Hip Hug (Gayfeet 7″)

Lynn Taitt & The Jets – Knock Out Punch (Treasure Isle 7″)

David Katz – Solid Foundation (Arcana Editrice)

January 26, 2010

solid

Tra gli storici del reggae dell’ultima generazione David Katz sta brillando per la sua attività e soprattutto per la monumentale biografia ufficiale di Lee Perry intitolata People Funny Boy: il genio folle del reggae ha assunto un ruolo centrale nelle più importanti vicende di più di trent’anni di storia della musica giamaicana e per poter avere un quadro completo della sua attività Katz ha intervistato letteralmente centinaia di artisti, session men e produttori.

Le dirette parole di questo esercito di ‘reggae soldiers’ accresciuto da tanti altri contributi di personaggi non legati direttamente a Perry costituiscono l’ossatura di Solid Foundation: Il Reggae Raccontato Dai Suoi Protagonisti. Chiunque abbia un po’ di familiarità con la storia del reggae sa benissimo di come due fattori antitetici come l’attività frenetica e la pigrizia congenita dell’isola caraibica abbiano impedito di redigere liste di pubblicazione di singoli ed albums (molti dischi non hanno addirittura numero di serie) e di annotare per esempio le date delle sessions e la presenza in studio dei musicisti. Questo quadro ha generato un impagabile gusto per l’aneddoto raccontato, la trasmissione orale dei ricordi e la conseguente ed inevitabile generazione di miti basati addirittura su versioni multiple delle stesse storie.

L’idea centrale di Katz è quindi dare spazio alle dirette parole dei protagonisti ed attraverso il suo enorme amore per la materia dare vita a dodici capitoli traboccanti di ‘sangue e fuoco’ in cui emergono tutti i momenti salienti della storia del reggae dagli albori degli anni sessanta fino alla rivoluzione digitale del 1985. Lo stesso autore ammette nell’introduzione che lo scopo di Solid Foundation non è quello di fornire una storia completa del reggae ma di far venire a galla dei concetti e di evidenziare una fitta rete di collegamenti attraverso l’affascinante ed imprevedibile andamento saltellante del racconto orale: la speranza di Katz è quella di far compiere al lettore lo stesso viaggio che lo ha portato ad ascoltare infinite volte la colorita cantilena del ‘patois’ in contesti come il country giamaicano allagato da un tifone tropicale o le miserie dei peggiori bar del quartiere giamaicano di Flatbush a New York.

Dobbiamo dire che il più delle volte l’autore riesce in questo intento e mette insieme un magnifico racconto . L’ultima raccomandazione è di accoppiare la lettura di Solid Foundation a quella della storia del reggae per eccellenza e cioè la Rough Guide To Reggae di Barrow e Dalton, disponibile al momento però solo in lingua originale.

(Recensione pubblicata nel 2007 su Superfly)

Pier Tosi

Rototom a Bologna doppio incontro il 30 gennaio

January 26, 2010

30_gennaio

E’ ancora difficile non reagire con incredulità  all’ottusa ed ideologica indagine a cui è sottoposto in Italia il Rototom Sunsplash e che ha come conseguenza il suo ‘esilio’ spagnolo. Questa indagine tra l’altro getta fango sulla cultura del reggae ed in qualche modo coinvolge tutti quelli che promuovono questa musica ed hanno scelto i suoi valori come assi portanti del loro stile di vita. Vi invitiamo quindi tutti quanti al Sottotetto Sound Club di Bologna sabato 30 gennaio a ‘Non processate Bob Marley’, una serata per dire di no a questa logica, sostenere il Sunsplash e ballare con la musica di Bunna & Vale e di tanti selecters della massive bolognese. Alla serata parteciperà  il portavoce dei festival Alessandro Oria. Read more

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