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Sanchez – Now & Forever (VP)

April 7, 2010

RECECENSIONE
now-forever

Dalle nostre parti le reggae ballads e le canzoni in levare ispirate dal pop o dal country non hanno mai ricevuto molti consensi pur essendo in Giamaica e nei paesi a forte presenza caraibica assai apprezzate. In effetti VP dimostra di tenere molto a quel particolare mercato realizzando questo bellissimo CD di Sanchez prodotto dal veterano Donovan Germain per la sua Penthouse Productions. A quarantacinque anni Sanchez è sicuramente uno dei più celebrati cantanti di note giamaicani e la sua maturità è apprezzabile dalla bellissima voce che sembra raggiungere grandi vette espressive senza sforzo e dal fatto che dopo anni e anni di attività di interprete di un alto numero di covers, il cantante firma ora la maggioranza delle composizioni di questo ‘Now & forever’.

Mentre canzoni come la title track, ‘I can’t feel it’, ‘Won’t surrender’ e ‘Bet any amount’ incarnano la forza dell’amore evidenziando una grande solarità , la voce di Sanchez in ‘Longing to come home’, ‘I’m for real’ o ‘Extraordinary’ raggiunge registri più sofferti anche se quasi tutto il disco è all’insegna della gioia di vivere e dell’ottimismo come testimoniano titoli come ‘Feel good all over’ e ‘Enjoy life’.

In alcuni momenti evidenziati da ‘Don’t fall from it’ è il soul a impregnare lo stile di Sanchez con la sua voce più vicina a quella di personaggi come Nat King Cole o Sam Cooke che a quella di altri campioni più ‘muscolari’. Il cantante di Stony Hill non delude mai con un equilibrio tra trasporto emotivo e perizia tecnica che ha quasi dell’incredibile. La storia del reggae è citata solamente in ‘My everything’ che riprende il riddim di ‘Healing of the nation’ di Jacob Miller mentre la qualità compositiva è molto alta e la scelta delle poche covers (‘Feel good all over’ per esempio dal catalogo musicale di Otis Blackwell) è assolutamente azzeccata. ‘Now & forever’ è un capolavoro del suo genere: ora attendiamo di nuovo il talento di Donovan Germain nell’imminente debutto su lunga durata del giovane Romain Virgo.

Pier Tosi


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