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Chris Salewicz – Bob Marley: The Untold Story (Harper Collins)

May 7, 2010

untoldstory

A ventinove anni dalla sua scomparsa sembra si sia veramente raccontato il raccontabile a proposito di Bob Marley e l’uscita sul mercato anglosassone di una nuova monografia dedicata a lui desta sicuramente interesse ma anche magari il sospetto si tratti di un libro che poco aggiunga quanto è già  stato scritto da illustri predecessori come Timothy White, autore di ‘Catch a fire’ (in italiano ‘Una vita di fuoco’), l’ex-manager Don Taylor, la madre Cedella Booker o la moglie Rita e gli altri meno noti scrittori.

L’autore di questo ‘Bob Marley: The Untold Story’ non è comunque un personaggio dalle credenziali discutibili: Chris Salewicz ha conosciuto e frequentato Bob Marley e ha una lunga storia di frequentazioni giamaicane iniziata all’inizio del 1978 al seguito del famoso viaggio dell’ex-Sex Pistols John Lydon come talent scout di artisti reggae per conto del boss della Virgin Richard Branson. Chris si è già  tra l’altro occupato di musica giamaicana in coppia con il celebratissimo fotografo Adrian Boot nell’ottimo ‘Reggae explosion’ e sempre con Adrian ha già  celebrato la figura del re del reggae in ‘Songs of freedom’, uno dei migliori libri illustrati sull’argomento.

Da autore di esperienza Salewicz nel suo saggio in effetti riesce nell’intento di essere accattivante toccando una materia già  assai nota riportando versioni di famosi aneddoti da racconti ed interviste di prima mano, evitando la retorica e mostrando grande competenza e passione senza incappare in errori come a volte può succedere. Il grande pregio di ‘The Untold Story’ è l’essere un’ottima base per chi si accosta per la prima volta alla vita e l’opera di Bob Marley senza essere eccessivamente scontata e ripetitiva per chi invece ha letto tutto il leggibile ed è comunque sempre a caccia di nuove interpretazioni e nuove versioni di racconti spesso ormai celebrati.

Pur avendo vissuto in parte le vicende raccontate, Salewicz non pecca di protagonismo restando un raccontatore imparziale seppur appassionato: bellissimo comunque il suo racconto della visita insieme a Bob Marley al Gun Court Penitentiary di Kingston per dare supporto a Michael Bernard, un giovane del ghetto arrestato ingiustamente e poi in seguito rilasciato anche grazie al costante interessamento del grande artista. Una lunga bibliografia paga tributo ai maggiori autori che si sono già  cimentati con Marley o più genericamente con il reggae lasciando aperte ampie possibilità  di approfondimento e l’indice dei nomi e dei titoli di brani ed albums rende agevole la consultazione di parti specifiche. Un ringraziamento specifico va anche a Bob Marley Magazine, il sito fondato e curato da Ivan Serra e Marco Virgona, ormai un indispensabile archivio sempre più apprezzato anche da tanti autorevoli addetti ai lavori.

Pier Tosi

Scomparso in Inghilterra il cantante veterano Bobby Melody

May 6, 2010

dh_scan391bobby-melody-2291(nella foto Bobby Melody negli anni ’80)

E’ scomparso lo scorso 26 aprile a Nottingham (UK) Bobby Melody, cantante giamaicano originario di Trelawny : la sua prodezza è sicuramente il primo posto raggiunto in Giamaica nel 1976 con ‘Jah bring I joy’, il suo singolo di maggior successo prodotto da Joe Gibbs ed in realtà  una cover di ‘Joy in the morning’ dei Gaylads registrata dal gruppo di BB Seaton per Studio One nel 1969.
Non sono note le cause di morte ne l’età  di Bobby e ci sono anche pochissimi cenni biografici su di lui. Read more

Gentleman in testa alle classifiche tedesche con ‘Diversity’

May 6, 2010

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Avevamo già  parlato dell’uscita di ‘Diversity’, nuovo CD del noto artista reggae tedesco Gentleman: il disco è uscito lo scorso 8 aprile e con le vendite raggiunte nella prima settimana è entrato nelle classifiche di vendita ufficiali del suo paese direttamente al primo posto. Gentleman aveva già  ottenuto il primo posto delle charts tedesche nel 2004 con il suo capolavoro ‘Confidence’, uno dei migliori dischi reggae di quell’anno: visto un ripiegamento ad uno stile più riflessivo ed intimista non credevamo che questo obiettivo fosse nuovamente raggiungibile ma Gentleman ce l’ha fatta ancora. Read more

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