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Processo Buju Banton: i giurati non raggiungono un verdetto unanime

September 30, 2010

Dopo una già  lunga detenzione che dura dallo scorso dicembre è ripreso di recente il processo a Buju Banton accusato in Florida per detenzione di cocaina a scopo di spaccio. Nonostante le evidenze annunciate al momento dell’arresto i dodici giurati non sono giunti dopo una lunga permanenza in camera di consiglio ad un giudizio unanime e questo processo è giunto ad una fine per l’individuazione di un vizio procedurale. Un nuovo processo che potrebbe essere definitivo è programmato per il prossimo dicembre. Read more

Natural Dub Cluster – Neg|entropy (Alambic Conspiracy)

September 28, 2010

Se consideriamo che il progetto Natural Dub Cluster ha visto la luce nel gennaio 2009 nei dintorni di Recanati ad opera dei tre fratelli Fede, Giallu ed Erri, ascoltando questo loro debutto possiamo dire che questa nuova sigla dub italiana si è veramente data da fare debuttando in modo assai interessante. Iniziamo col dire che è abbastanza evidente l’influenza dei BR Stylers e questo non crediamo sia dovuto al mixaggio di Paolo Baldini visto che le sue altre produzioni non tendono affatto a ‘fagocitare’ i gruppi con cui il bassista di quella storica esperienza del dub italiano accetta di lavorare.

Crediamo quindi che un gruppo per certi versi eccezionale come BR Stylers abbia quindi influenzato fortemente questi giovani nel loro approccio al dub. Anche la musica dei Natural Dub Cluster infatti, tutta giocata su accordi in minore evidenzia una grande tensione ed una palpabile inquietudine e nei casi in cui Olivia Foschi aggiunge la sua voce al suono altrimenti strumentale (o con voci maschili assai trattate) del gruppo marchigiano l’effetto è quello di bagliori azzurrognoli molto simili a quelli di Michela nella musica del combo friulano.

Questo lavoro è molto omogeneo con un’uniformità  di atmosfere e non grandi differenze tra i vari brani: nonostante gli effetti sonori messi in gioco il suono ha un a sua ‘naturalità â€™ rievocando segnali radio in arrivo da galassie lontane, il pulsare delle energie del remoto sottosuolo o una impercettibile vita propria di congegni elettronici abbandonati dal tempo. Una certa ‘freddezza’ apparente è evidenziata anche da titoli con riferimenti scientifici come ‘The cluster equation’, ‘Snoozoic’, ‘H clonation’ o ‘Triglychol dub habit’: l’incisiva ‘Backfeed’ ha una duale dub che ovviamente poteva intitolarsi solo ‘Feedback’.

Come tanti altri lavori di dub nostrano anche ‘Neg|entropy’ è disponibile in free download al sito ufficiale del gruppo e quindi lo consigliamo caldamente e non soltanto a chi riempie le sue giornate con i suoni tecnologici del dub moderno: i Cluster intanto continuano ad essere molto attivi anche dal vivo ed anche noi speriamo di vederli presto vista la curiosità  di ascoltare il loro impatto live.

Pier Tosi

Ka Records

September 23, 2010

La Ka Records è una giovane etichetta con base in Francia a Lyon e si rivolge agli appassionati di reggae che fruiscono delle uscite digitali: il primo singolo dell’etichetta è uscito nel marzo di quest’anno ed è stato seguito da altre quattro releases tutte con artisti roots francesi non molto noti e con suoni che ricordano molto gli anni settanta giamaicani su ritmi lenti e meditativi ed una grande attenzione alle armonie vocali a rievocare lo stile di gruppi come Abyssinians o Mighty Diamonds.

Il primo singolo della Ka è ‘Revelation’ dei Maà¢t Disciples, un duo vocale di cui oltre ai nomi dei componenti Collie Goodson e Willy London non si sa in realtà  molto. La tune è molto semplice in due accordi con un bell’arrangiamento ed una buona coralità  di orchestrazione e le voci dei due ‘discepoli’ che risuonano all’unisono. Nella migliore tradizione c’è un eccellente dub sul lato B.

Joe Pilgrim è l’artista del secondo singolo intitolato ‘Wisdom’: il ritmo è lento e gli accordi in maggiore con qualche reminiscenza di Burning Spear ed anche in questo caso abbiamo un dub accreditato ai Soul Agitators, probabilmente il nome della studio band della Ka Records. Joe Pilgrim è un cantante di origine africana residente a Lyon e con varie esperienze di vocalist con altri progetti della scena roots francese.

Il ritmo rallenta ulteriormente e diventa un saltellante ‘stepper’ nel terzo singolo ad opera di Likkle Johnson: ‘Let them be alone’ è una bella roots tune con la chitarra ritmica in grande evidenza ed ancora una volta il più che buono lavoro strumentale dei Soul Agitators comprensivi di sezione fiati in evidenza nel dub sul B side.

Siamo al singolo numero quattro questa volta ad appannaggio di una band sempre della scena di Lyon: stiamo parlando dei Mighty Lions i cui vocalists in realtà  sono sempre Collie Goodson e Willy London e cioè i Maà¢t Disciples. Anche alcuni degli altri componenti sono gli stessi dei Soul Agitators e questo fa pensare ad un giochetto per cui si attribuiscono nomi diversi agli stessi artisti con un approccio leggermente differente. Una chitarra tagliente apre ‘No man is born wise’ e siamo ancora una volta proiettati negli anni settanta giamaicani con un altro brano che magari non brilla per originalità  ma si lascia ascoltare con grande piacere.

L’ultimo singolo di cui vi parliamo è ‘Recall the elders’ di Galidja, l’unico artista di cui non ci sono tracce nemmeno su Myspace. Bello l’arrangiamento di fiati di quest’altro ‘steppers’ ravvivato da belle rullate di batteria. Tutti i brani hanno più o meno la stessa qualità  ed insieme ai loro dubs vanno a comporre una eccellente selezione roots. L’intento della Ka Records è quindi valorizzare una scena locale con in comune l’amore per le genuine vibrazioni roots ed il suono rurale degli anni settanta: vogliamo quindi segnalare agli appassionati italiani questa musica che magari non è il massimo dell’originalità  ma è molto piacevole e denota una grande passione. L’ulteriore passo della Ka Records è la pubblicazione di una raccolta di tredici brani che comprende tutti i singoli di cui abbiamo parlato e qualche altra traccia inedita.

Pier Tosi

Ascolta:

Galidija – Recall The Elders/Soul Agitators – Elder Dub

The Mighty Lions – No Man Is Born Wise/Wiser Dub

Likkle Johnson – Let Them Be Alone/Together Version

Joe Pigrim – Wisdom/Wise Version


The Maà¢t Disciples – Revelation/Revelation Dub

Busy Signal – D.O.B. (VP)

September 22, 2010

Reanno Gordon ha scelto parecchio tempo fa il nome d’arte di Busy Signal e con questo azzeccato pseudonimo è diventato negli ultimi anni uno dei più acclamati artisti provenienti dalla scena dancehall giamaicana: in un periodo di indubbia crisi anche per il bashment Busy è uno dei pochi deejays recenti che riesce a girare il mondo con una sua propria band ed a vedere i suoi lavori pubblicati dalla maggior etichetta reggae rimasta al mondo. Sicuramente questo dipende dall’acume del suo manager e produttore Shane Brown ma ovviamente anche dal suo indiscusso talento.

Questo ‘D.O.B.’ è il suo terzo lavoro e ha il compito di succedere a ‘Loaded’ del 2008. Chi si aspetta un pieno di ritmi tiratissimi e di propellente puro per passi di danza deve ricredersi perchà© in realtà  Busy si muove molto bene in varie atmosfere dimostrando grande versatilità : il bashment puro esplode in apertura con ‘How U bad so’ e ‘Picante’ mentre il ritmo hip hop/dancehall di ‘My money’ mette in scena la prima tune in ordine cronologico sulla cruda realtà  di chi identifica tutti i suoi problemi nella mancanza di denaro. ‘Busy latino’ ci porta nel quartiere portoricano della città  con Reanno molto a suo agio in questa ambientazione afrocubana.

La povertà  e l’ambientazione ‘gangstas’ emerge prepotente nel deciso duetto con Bounty Killer ‘Summn’ a guh gwaan’, in ‘Yes dawg’, in ‘Nuh fraid’ e in ‘Opera’, una commistione tra le ‘vibes’ del ghetto e la musica da camera grazie ad una riuscitissima orchestrazione di violoncello. Busy Signal mette da parte il ruggito da deejay nell’altra faccia di questo ‘D.O.B.’ in cui diventa un delicato cantante: la ballata ‘Peace reign’ è una toccante preghiera ed un’augurio di pace, ‘Hi grade’ è una grande ‘ganja tune’ sul classico Stagalag Riddim e la più esplicita citazione alla tradizione dell’intero lavoro, la dolcezza di ‘Sweet love’ ha il sapore delle spiagge giamaicane al tramonto e Busy si cimenta addirittura con la rilettura ‘reggae lovers’ di ‘One more night’ di Phil Collins irrobustita però da alcuni passaggi ‘deejay style’.

A metà  tra questi due estremi stanno due ritmate ed accativanti ‘girl tunes’ come ‘Gal dem song’ e ‘Hairdresser shop’. L’impressione è quella che il protagonista di questo disco faccia di tutto per far capire di non essere solamente un personaggio da qualche ‘dancehall hit’ ma di poter mettere in scena un intero CD mantenendo il livello alto e senza scadere mai: Busy riesce assolutamente in questo intento rappresentando al meglio le varie anime dello spirito della musica dei ghetti giamaicani di questi ultimi tempi.

Pier Tosi

Inizia la raccolta dei brani per ‘Italian Dub Community Showcase vol.3′

September 14, 2010

L’ Italian Dub Community continua incessante l’attività : dopo il successo del primo showcase è uscito sempre in free download quest’anno il secondo showcase diventato addirittura un triplo CD vista la ricchezza e la varietà  dei contributi. Read more

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