Sunny Vibes 2010 Cream Of The Crop (CDs)
January 14, 2011
Nas/Damian Marley – Distant Relatives (Universal Republic)
Luciano – United States Of Africa (VP)
Treble – Treble (Elianto)
Africa unite – Rootz (Universal)
Maikal X – Genesis (Rock N Vibes)
Duane Stephenson – Black Gold (VP)
Apple Gabriel –Teach Them Right (Heartbeat)
Tamlins – Re-Birth (Shengen)
Earl Zero – And God said to the man (A-Lone)
Romain Virgo – Romain Virgo (VP)
Luciano – Write My Name (Footprintz)
Gappy Ranks – Put The Stereo On (Greensleeves)
Sanchez – Now & Forever (VP)
Capleton – I-Ternal Fire (VP)
Gyptian –Hold You (VP)
I migliori CD reggae del 2010
January 14, 2011
Si è appena concluso un’altro anno che non sarà ricordato tra i più memorabili della storia della musica giamaicana ed abbiamo parlato già varie volte dei motivi di questa crisi piuttosto seria. Nonostante questo chiunque tra gli addetti ai lavori vi dirà che viene prodotta molta musica della quale una parte magari non a livelli pazzeschi di originalità ma comunque sincera, vibrante ed emozionante. Grazie al web 2.0 sono sempre tanti gli artisti ed i produttori che propongono i loro brani nella speranza di farsi conoscere da una buona fetta di pubblico, magari rischiando con la spedizione dei loro mp3 di venire irrimediabilmente ‘piratati’. Read more
The Best Of Deep Root (Universal Egg)
January 13, 2011
In attesa dell’uscita del prossimo CD di Zion Train prevista per il 2011 Neil Perch non si ferma e continua a girare il mondo ed portare avanti un ritmo notevole di uscite su singolo per le sue varie etichette: la Deep Root è attiva dal 1997 ed è specializzata in uscite in vinile su 7†e 10†legate al deep roots ed al dub. Questo CD raccoglie un po’ il meglio di questa etichetta in ordine cronologico dal 1998 al 2007 mettendo insieme sedici tracce tra vocals e dub a suo tempo uscite quindi solo in vinile e destinate alla schiera dei sound systems.
Ogni traccia cantata quindi è presentata unitamente alla sua controparte dub. L’apertura è per il ritmo incalzante di ‘Rod of correction’ di Jah Free seguita da ‘Jahlight Jahlove’ e ‘Positive Direction’ di Vibronics con Boney L alla voce. Queste due tracce hanno contribuito notevolmente a diffondere nel mondo la fama di questa crew ormai considerata tra igrandi dell’ UK dub.
Abassi è il nome del sound system di Neil, contrassegnato nelle uscite discografiche dalla sigla Abassi All Stars: ‘Cross the border’ è una maestosa traccia imparentata alla musica di Zion Train dal bellissimo suono dei fiati dei Crispy Horns mentre l’incontro con Luciano di ‘What we gonna do?’ è uno dei punti di forza dell’intero CD e la eloquente testimonianza di cosa può fare un grande cantante alle prese con questi suoni potenti ed evocativi di tradizione heavy roots.
Originariamente registrata nel 1992 ‘Jah hold the key’ vede il grande Devon Russell alla voce riproporre l’omonima traccia registrata a Studio One negli anni settanta. Questo è l’unico brano a nome Zion Train presente nel CD. L’ altro veterano giamaicano Michael Rose da vita ad una grande prestazione in ‘Time bomb’ di System Error e contribuisce ad esprimere l’angoscia di vivere in una metropoli soggetta al rischio di attentati. La degna chiusura è per ‘Judgement come’ di Simmah Sound uscita su vinile nel 2007. Tutta la musica di questo ‘The best of Deep Root’ è assolutamente di prim’ordine ed esprime l’amore per il dub di Neil Perch e la passione che mette nelle sue produzioni e nel condividerla con altri musicisti e produttori. Ascoltando le tracce con Luciano e Devon Russell, chi vi scrive si è chiesto perchà© non si è comprato a suo tempo i vinili: meno male che c’è questo CD a colmare queste lacune…
Pier Tosi
Winston Francis e Mad Professor & Aisha i primi artisti reggae stranieri in Italia nel 2011!
January 3, 2011
Appartengono da epoche diverse ma hanno in comune la residenza da lungo tempo a Londra gli artisti reggae stranieri in azione in Italia nel primo weekend del 2011: veterano a Studio One, Winston Francis ha realizzato la maggior parte dei suoi singoli giamaicani nel biennio 1968-69 divenendo un idolo degli skinheads inglesi grazie alla carica della sua musica. Emigrato a Londra ha comunque continuato ad occuparsi di musica centrando per esempio il bersaglio di recente con un ottimo CD in combination con AJ Franklin. Read more
Luciano – Write My Name (Footprintz Music)
January 3, 2011
Luciano è sicuramente un artista fuori dal comune: la sua magnifica voce, la sua umiltà ed I suoi atteggiamenti ‘regali’ ci hanno molto presto conquistato perdutamente al punto da crearci grandi aspettative e farci diventare ipercritici quando Jah Messenjah aveva qualche tutto sommato umana e giustificabile caduta di tono o realizzava un CD inferiore ai suoi standards.
Siamo quindi molto felici di constatare che per lui il 2010 è stato un grande anno: non si è ancora infatti spenta l’eco di un significativo set come ‘United States Of Africa’ uscito all’inizio della scorsa estate che ci imbattiamo in un altro capolavoro e cioè questo sontuoso CD realizzato per la sconosciuta etichetta americana Footprintz Music. Con le sue sedici tracce infatti ‘Write my name’ è un’immersione totale nella carica mistica di Luciano, un lavoro che coniuga al meglio lo stile del grande artista ‘conscious’ giamaicano con i valori universali del miglior roots reggae di ogni tempo.
Il livello compositivo è alto, i ritmi ‘one drop’ e gli accordi in minore che dominano il disco creano una atmosfera di grande raccoglimento e preghiera, gli arrangiamenti non hanno eccessi e sono completamente asserviti alla maturazione dei messaggi positivi dei vari brani. Introdotta da qualche scarno accordo di piano elettrico già la prima traccia ‘Taking off’ ci avvolge con le sue vibes prima della grande emozione della lenta e maestosa ‘To Zion’, sicuramente uno dei brani migliori dell’intero CD.
Nella title track Luciano ci parla con forza della sua intenzione di scrivere il suo nome nella storia attraverso la verità che sconfigge l’ipocrisia e la corruzione paragonandosi sicuramente con legittimità a grandi come Marcus Garvey e Bob Marley: il brano è riproposto anche in un suggestivo mixaggio acustico.
La seguente ‘Aba father’ è un’altra grande canzone ‘conscious’ dedicata al padre universale ed è l’ennesimo mattone di un tempio musicale solidissimo in cui spiccano altre grandi tunes come ‘Disaster’, ‘Jah should’ e ‘Georgia (Terrible thing)’ anche se come si è detto tutte le tracce sono di alto livello. Senza momenti di spicco o potenziali singoli ‘Write my name’ è comunque un grande disco da allineare agli altri capolavori di Luciano ed è un acquisto obbligato per gli amanti di questo grande artista ‘conscious’: incluso nel packaging c’è un DVD che mostra Luciano in studio ad Atlanta intento alle registrazioni ed in relax durante le pause affiancato dall’amico fraterno Mikey General.
Pier Tosi









