News from yard per Alborosie!
February 24, 2011
(Alborosie al Sunsplash 2010: foto Luca D’Agostino)
Un imminente CD nuovo di zecca, il tour europeo che inizierà in aprile, la partecipazione al concertone di Roma il primo maggio , la produzione del nuovo CD di un importante gruppo reggae italiano. Queste le ultime novità da Alborosie in arrivo dalla Giamaica annunciate nell’intervista radiofonica con Pier Tosi. Read more
Alborosie (febbraio 2011)
February 24, 2011
(Alborosie al Sunsplash 2010: foto Luca D’Agostino)
Abbiamo salutato Alborosie lo scorso anno dopo il magnifico concerto sul palco del primo Rototom Sunsplash spagnolo verso la fine del tour europeo. Dopo il suo rientro in Giamaica l’artista reggae italiano più famoso nel mondo non ha dormito molto sugli allori ed ha pubblicato ottimi lavori come dub master e produttore. Di questi ultimissimi sviluppi della carriera, del futuro immediato e del suo imminente ritorno in europa parliamo direttamente con Puppa Albo in questa chiacchierata esclusiva:
D: Cominciamo l’intervista parlando di ‘Dub clash’, un disco sicuramente in controtendenza…
R: Da quando ho iniziato a fare musica come Alborosie devo dire di essere poco interessato alla tendenza…faccio più che altro quello che mi piace fare. Nei periodi morti di registrazione mi diverto nel mio studio a mixare dei dubs dei miei brani mettendoli insieme…’Dub clash’ è solo il primo capitolo di una lunga serie di dischi dub mixati da me che usciranno…
D: Quindi hai tanti ritmi nel cassetto su cui sperimentare?
R: Si, ho molto materiale…
D: In varie occasioni hai citato King Tubby come di una tua importantissima influenza. In Giamaica per vari motivi manca un po’ la memoria storica del reggae mentre invece tutta la tua musica è un po’ sul solco della memoria di una tradizione. Vivendo in Giamaica che percezione hai rispetto a questo?
R: La regola d’oro è che non si è mai profeti in patria…nemmeno Bob Marley all’inizio lo è stato. King Tubby poi è anche uno dei padri dei sound systems, della produzione della dub music e mi sembra doveroso dare credito a questo personaggio importantissimo non solamente per il reggae ma anche per altri generi più moderni come dubstep, jungle…per me è un personaggio importantissimo e nel mio vocabolario del reggae starebbe alla lettera A..sono legatissimo a King Tubby e faccio del mio meglio per onorarlo…
D: Un altro bellissimo lavoro anche questo con radici salde nel passato è ‘Rebirth’ che hai prodotto al trio originario dei Tamlins, trio vocale storico…
R: Essendo legato alla old school sono sempre molto attento ai vari artisti che mi girano intorno…ho deciso di produrre un disco ai Tamlins per rilanciarli anche se è molto difficile perchà© si tratta di un gruppo di nicchia, fanno parte di una generazione non molto nota ai giovani e non hanno mai avuto la notorietà che invece hanno raggiunto altri artisti, quindi questo rilancio richiede tempo ed energie ma lentamente vedrai che ce la faremo.
D: Stiamo parlando di dischi usciti non per Greensleeves ma sulla tua etichetta indipendente Shengen che curi insieme al tuo manager Specialist: sei riuscito ad avere comunque una buona visibilità a questi progetti?
R: Si, questi dischi vengono distribuiti comunque da canali abbastanza importanti come in Inghilterra Dub Vendor, in Germania Soundquake ed in Italia Jahmekya mentre negli altri continenti l’americano Ernie B sta facendo un ottimo lavoro. La prima tiratura di ’Dub clash’ si è esaurita rapidamente ma comunque lo sto ristampando…le vendite dei Tamlins vanno più lentamente ma si stanno difendendo bene quindi mi ritengo soddisfatto. Devo dire di non avere pretese di grandi nunmeri perchà© parliamo di dub e di roots music quindi musica amata da una cerchia ristretta di pubblico. Per me questi sono già ottimi risultati.
D: Ci eravamo lasciati con il bellissimo concerto del Rototom Sunsplash: puoi tracciare un bilancio dell’esperienza europea ed italiana della scorsa estate?
R: In questo senso ho solo parole positive: ai miei concerti viene ovunque tanta gente, sento un grande affetto da parte del mio pubblico quindi da questo punto di vista sono l’uomo più felice del mondo. Ho avuto bellissime esperienze di recente anche in Sud America: ho ricevuto pochi giorni fa un premio per il miglior concerto internazionale in Argentina davanti a cinquantamila persone e ho fatto tutti sold out in Costarica, Venezuela e Messico quindi devo dire che la cosa sta andando bene dappertutto. E’ il pubblico che fa l’artista, l’artista ci mette del suo ma senza la gente l’artista ha poco valore quindi devo ringraziare tutti i fans.
D: E’ uscito di recente questo tuo singolo su Soundquake intitolato ‘Tears’ e prodotto in Svizzera in cui tu duetti in modo virtuale con Wendy Rene, una cantante r&b degli anni sessanta…mi chiedevo quando avessi fatto il voicing di questo singolo…
R: Guarda, il voicing l’ho fatto quattro anni fa: l’hanno tenuto come il vino buono e l’hanno fatto invecchiare…infatti devo dire non di essere arrabbiato, ma comunque un pochino amareggiato perchà© mi aspetto che quando faccio un pezzo per altri produttori il pezzo esca entro un mese o due al massimo. Questi ci hanno messo quattro anni e tra l’altro il pezzo sta andando molto bene e sono contento anche se è come se parlassimo di una mia foto fatta quattro anni fa paragonata ad una fatta adesso: mi rappresenta fino ad un certo punto anche se l’importante è che la gente abbia reagito bene. Tutto ok ma potevano essere un’attimo più veloci.
D: Immagino che negli ultimi tempi tu non faccia più brani con altri produttori ma sia più concentrato sul tuo progetto…
R: In questo momento devo dire di essere legato di più alla mia situazione anche perchà© tra l’altro è diventata molto impegnativa e devo concentrarmi molto sulle mie cose ed utilizzare bene il mio nome che nel frattempo è diventato molto rispettato tra l’altro per fare cose di nicchia come ’Dub clash’“>‘Dub Clash’ o i Tamlins di cui abbiamo gia’ parlato…insomma questo Alborosie mi impegna proprio…(risate)
D: Ora la domanda chiave: dacci qualche anticipazione del tuo prossimo disco…
R: Il mio nuovo CD dovrebbe uscire intorno a aprile o maggio, è un classico disco di Alborosie ed a me piace molto. Ci sono brani molto belli tra cui uno in spagnolo perchà© mi sto legando a questo Sud America che mi apprezza e mi fa sentire un po’ rivoluzionario…il pezzo si intitola ‘Viva la revolution’ ed è un pezzo combattente dove ricordo anche i tempi d’oro della militanza dei centri sociali ed è dedicato a tutti i rivoluzionari del mondo in un misto di inglese e spagnolo.
D: Anche in ‘Tears’ c’è un inneggiamento molto evidente a Che Guevara ed alla rivoluzione…
R: Si, tornando al disco ha diciassette pezzi, dicono che il terzo disco sia molto importante quindi mi aspetto sia accolto bene, a me piace molto…uscirà come ho detto in aprile-maggio sempre su Greensleeves per l’europa e su VP per gli USA.
D: Hai già un titolo? Che ospiti ci sono?
R: Il titolo lo tengo ancora per me per scaramanzia, come ospiti ho preso la rivincita con Etana perch੠‘Blessings’ era il mio pezzo ed è finito sul suo CD quindi mi sono ripreso un duetto con lei. Abbiamo anche Junior Reid, due ragazze bellissime e bravissime di Los Angeles che si chiamano Perfect Harmony ed una cantante emergente giamaicana che si chiama Sandy…i diciassette pezzi sono molto intensi e oltre ai brani con gli ospiti mi sono divertito anche molto da solo.
D: Stai lavorando ancora come produttore su altri artisti, magari foundation come i Tamlins?
R: Ho fatto di recente un disco con un gruppo italiano, un gruppo in cui ci sono molti salentini ma vivono a Bologna, si chiamano Boo Boo Vibration, con loro ho fatto un disco di tredici pezzi dando una mano alla produzione…sto ritornando a fare un po’ l’italico…ho fatto un pezzo con Mad Dopa di Kaya Killa ed ogni tanto faccio anche cose fuori dal reggae perch੠non voglio rinchiudermi in questo recinto. Io sono un musicista e non voglio pormi limiti e esprimermi in altri campi musicali.
D: Con i Boo Boo Vibration avevi già fatto ‘Rumours’ che immagino fosse però registrata in Italia…
R: Si esatto ed il pezzo non l’avevo prodotto io mentre Invece il nuovo materiale dei Boo Boo Vibration prodotto da me è fatto tutto in Giamaica. Credo che adesso ci voglia un pochino di reggae perchà© questa musica sta attraversando una fase di crisi e credo tutti i contributi siano importanti.
D: La primavera scorsa la Giamaica era sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo a causa della violenza esplosa a Tivoli Gardens e della logica del controllo del territorio delle gangs legate ai poteri politici e criminali. Qual è la situazione adesso? E’ cambiato qualcosa?
R: Non si può attribuire la violenza a tutta la Giamaica, le zone calde sono solo quelle di Kingston…la Giamaica è piccola ma nel suo piccolo è grande quindi possiamo dire che la violenza interessa solo una sua piccola parte. La violenza è sempre stata concentrata soprattutto a Kingston e qualcosa anche a Montego Bay quindi il resto è tranquillo ed i turisti a parte queste zone possono andare tranquilli…Adesso anche Kingston è calma, c’è stato un intervento forte da parte della polizia e del governo e negli ultimi tempi la polizia sta controllando molto le zone calde. La cosa negativa da dire è che la Giamaica in questo momento è cara, i prezzi stanno salendo e la gente ne risente molto nella vita quotidiana. Le multinazionali estere sono entrate in vari settori e le bollette sono alte e la gente si lamenta molto e la vita diventa sempre più difficile in questo senso. Speriamo ci sia un miglioramento anche perchà© il peggioramento della vita provoca sempre disordini e rivoluzioni che potrebbero avere brutte conseguenze come lo scorso anno.
D: Quest’anno è il trentennale della morte di Bob Marley: mi chiedevo se hai in serbo qualche idea per celebrarlo in qualche modo..
R: Ho una sorpresa che non svelerò adesso perchà© chi verrà ai concerti lo vedrà : non ho voluto celebrare tanto Bob perchà© Bob non ha bisogno di celebrazioni…per me è un padre ed una guida spirituale ed una bandiera per tutti noi…per me è un vero padre musicale e se io sono in Giamaica lo devo prima di tutto a lui. Ho voluto invece celebrare un altro artista che ogni tanto trascuriamo un po’…chi verrà ai miei concerti vedrà questa piccola cosa che ho preparato per celebrare questo artista.
D: OK Albo siamo quasi pronti della sorpresa…
R: Grazie dell’opportuntà di parlare al pubblico : io sarò in Europa dal sedici aprile, ho varie date in Austria, Francia ed Olanda e per il momento due date in Italia dove farò il concerto del primo maggio a Roma. Appuntamento a tutti in Italia e hasta la revolution!
D: Hasta siempre!
Pier Tosi
Verdetto di colpevolezza per Buju Banton
February 23, 2011
Al termine del chiacchierato processo è arrivato un verdetto di colpevolezza per Buju Banton per tre dei suoi quattro capi di accusa. L’artista è stato prosciolto dal capo di accusa di tentato possesso con l’intento di spacciare cocaina ma dichiarato colpevole di cospirazione a fini di possesso per intento di spaccio, possesso di armi e uso di mezzi di comunicazione per facilitare il commercio di droga. La pena è da quindici anni a tutta la vita: non conosciamo bene la giustizia americana ma immaginiamo l’estensione della pena come effetto di cattiva condotta carceraria. Read more
Aperte le iscrizioni all’European Reggae Contest 2011!
February 21, 2011
Le iscrizioni per la nona edizione dell’European Reggae Contest, il contest per artisti o band reggae emergenti legato a Rototom Sunsplash sono da oggi aperte e chiuderanno il 27 febbraio. Come ogni anno quindi centinaia di artisti o bands avranno la possibilità di ottenere grande visibilità grazie all’ingresso alle finali. Ecco il calendario del contest: l’iscrizione si chiuderà il 27 febbraio mentre il termine per le votazioni online sarà il 31 marzo. Le varie finali nazionali o di raggruppamento saranno annunciate sucessivamente e si svolgeranno tra aprile e maggio mentre le finali europee andranno in scena il 2 giugno al Razzmatazz di Barcellona. Tutte le informazioni dettagliate al sito ufficiale del Contest.
Good Vibe Styla – Shot Up (GVS/House Of Riddim)
February 21, 2011
A costo di sembrare noiosi e ripetitivi vogliamo tornare su un concetto: l’andamento attuale della scena italiana delle bands reggae è costellato di lavori eccellenti e di gruppi che suonano veramente bene, hanno assimilato in modo ottimale i ritmi reggae e dancehall e non temono in energia e pulizia formale la rivalità di bands contemporanee europee e giamaicane. Per i lombardi Good Vibe Styla questo discorso vale sia per il loro suono dal vivo che per le vibes catturate su disco e le migliori testimonianze di ciò sono i dieci brani di questo nuovo ‘Shot up’.
Questa band proveniente da Crema e con soli cinque anni di attività alle spalle si muove completamente all’interno del solco new roots (tutti i brani sono costruiti su accordi in minore) con un caratteristico tocco europeo a ricordare per esempio lavori di bands e team produttivi tedeschi, francesi e olandesi. Non a caso i due ospiti giamaicani Jah Mason ed Elijah Prophet sono due artisti prettamente new roots ed il mixaggio dell’intero lavoro è affidato alle sapienti mani di Sam Gilly della austriaca House Of Riddim, una band che negli ultimi anni si è distinta particolarmente per il suo lavoro con gli artisti giamaicani.
Grazie a ritmiche serrate, arrangiamenti essenziali ed una grande alchimia sonora i brani di ‘Shot up’ scorrono che è un piacere: qua e la abbiamo il tocco decisivo di una sezione fiati composta da Mr. T-Bone al trombone e Andrea Baraldi alla tromba. Le uniche variazioni sul tema rispetto a quanto detto le abbiamo con la ballata dal sapore soul ‘Sunday morning’ e con il roots latineggiante di ‘Halo cubano’: alla grinta di Jah Mason il compito di aprire il CD come meglio non si potrebbe con ‘Rise up’ mentre ‘Haffi go’ con il contributo di Elijah Prophet ha meno impulso ma non risulta meno suggestiva.
Si accostano meglio alla energia della traccia con Jah Mason ‘Waiting on my fail’ (la nostra preferita) e ‘Start recognize’ con una punch line che sembra arrivare da Gentleman mentre i ritmi sono meno duri ma più profondi in ‘Fyah’ e ‘In your eyes’. Forse dieci tracce sono un po’ poche per il formato CD ma meglio un lavoro più breve e più intenso come in questo caso che l’inclusione di tracce più deboli per cercare di dare una falsa idea di maggior consistenza.
Pier Tosi
Scarica a questo link in free download ‘Sunday morning’ tratta da ‘Shot up’ dei Good Vibe Styla








