Disponibile in free download ‘Italian Dub Community Showcase vol.3′
June 27, 2011
La comunità di artisti, produttori, sound systems ed appassionati di dub in Italia continua a crescere ed ha ormai molte serate e festival un po’ in tutto il paese ed altri importanti momi di confronto . Da qualche anno l’iniziativa di offrire in free download una sorta di censimento annuale delle migliori produzioni dub italiane sta riscuotendo un grande successo: da lunedì 27 giugno è disponibile il terzo volume della ‘Italian dub community showcase’ che quest’anno è un doppio CD. Read more
La Sony pubblica due versioni DeLuxe di albums di Peter Tosh
June 27, 2011
Mentre la discografia postuma di Bob Marley vanta già varie versioni espanse in CD dei suoi classici albums, la Sony fa uscire in questi giorni due edizioni DeLuxe (la multinazionale nipponica usa però il termine Legacy Version) dei classici album solisti di Peter Tosh, il primo dei tre Wailers ad intraprendere dopo Bob Marley una carriera solista di successo. I due albums in questione ad essere rimasterizzati e pubblicati con la succulenta aggiunta di materiale extra sono i primi due e cioè ‘Legalize it’ (1976) e ‘Equal rights’ (1977). Read more
Alborosie – 2 Times Revolution (Greensleeves)
June 27, 2011
L’estate 2011 del reggae sarà ricordata anche per il terzo CD di Alborosie che continua un momento di grande prolificità di uno degli artisti del momento. Come è noto ‘2 times revolution’ ha purtroppo subito un atto di pirateria in fase di lavorazione ed i files mp3 dei brani (a dire il vero si tratta di versioni incompiute ma molto simili a quelle definitive) sono scaricabili in rete nelle varie piattaforme p2p da qualche mese ad appannaggio di chi scarica illegalmente: ovviamente l’ascolto del CD ufficiale presenta una qualità sonora assai migliore ed è da noi altamente consigliato.
L’artista reggae italiano più noto nel mondo riempie il suo nuovo CD di alcune nuove idee e vari suoni piuttosto classici per la sua produzione mettendo insieme una più che convincente raccolta a cui manca però forse il guizzo vincente del singolo di successo come ‘Herbalist’ o ‘Kingston Town’. Entriamo nel dettaglio iniziando l’ascolto: a ‘Rolling like a rock’ il compito di aprire ‘2 times revolution’ con un ‘groove’ roots reggae che più Alborosie non si può e citazione di ‘Kingston Town’ all’interno di un quadro sonoro non così dissimile dall’originale. Greensleeves ha scelto la combination con Junior Reid ‘Respect’ come primo estratto per la programmazione radio ed in effetti questa traccia con influssi hip hop è una delle più originali e meglio riuscite dell’intero lavoro.
‘Who do you think you are’ è un pezzone roots anni settanta con una bellissima lirica sull’ esperienza umana ed artistica di Albo in Giamaica che brilla per onestà ed alto tasso emozionale ed è seguita dal reggae latino in spagnolo ‘a la Manu Chao’ di ‘La revolution’, uno dei pezzi che ha più stupito i fans sin dalle prime apparizioni pirata su Youtube. ‘I wanna go home’ è la gioia del roots rurale giamaicano stile Culture o Israel Vibration: la lirica parla della nostalgia della Giamaica durante i tours mondiali ed è la testimonianza del fatto che il cuore di Albo è da parecchio tempo definitivamente nell’isola del reggae. Dalla piacevole combination con Etana di ‘You make me feel good’ ci si poteva aspettare sicuramente di più in virtù del clamoroso precedente di ‘Blessings’ mentre ci appare geniale l’idea di introdurre elementi di ‘bel canto’ italiano nel roots reggae di ‘International drama’, tune ‘cinematografica’ sulla mafia di Little Italy declamata da Albo in ‘poetry style’ e con entusiasmante inserto vocale di circostanza a cura del tastierista della Shengen Band Giuseppe Tarantino .
Proprio in mezzo all’intero lavoro sta ‘Camilla’, un numero rub-a-dub veloce scandito da vocine effettate in modo da apparire infantili: questa ironica storia di una piantina di ganja ha tutti i numeri per diventare il tormentone estivo 2011 targato Alborosie. ‘Tax war’ provocherà sicuramente la lacrimuccia nei vecchi cuori roots così come ‘Jesus is coming’ mentre ‘Raggamuffin’ è super-orecchiabile e strizza l’occhio ancora una volta all’hip hop con una linea di fiati che ricorda molto ‘Rock fort rock’. Siamo alle ultime battute: ‘Soul train’ esplica bene cosa intende Albo quando definisce la sua musica come ‘Jahspel music’ con il reggae che si tinge di gospel, ‘Grow your dreadlocks’ ha un forte debito stilistico con la musica di Bob Marley ed un respiro genuinamente roots che cattura al primo colpo e per chiudere l’ascolto mancano la lenta e sinuosa ‘Rude bwoy love’ con le voci femminili delle Perfect Harmony e il dolcissimo nyabinghi style di ‘What if Jamaica’ ancora una volta sulla drammatica situazione sociale dell’isola caraibica.
Le aspettative per i lavori dell’Albo nazionale sono sempre molto alte e forse i primissimi ascolti deluderanno un po’ i suoi hardcore fans: alla lunga però ‘2 times revolution’ rivela grande consistenza e magari la capacità di catturare con i suoi brani più orecchiabili nuovi fans anche fuori dall’orbita della reggae music.
Pier Tosi
La pena per Buju Banton è di dieci anni
June 23, 2011
In un affollatissimo tribunale a Tampa (Florida) è stata annunciata la pena dopo il verdetto di colpevolezza di Buju Banton: il controverso artista dovrà scontare dieci anni di carcere per l’accusa di cospirazione ai fini di taffico di droga. Le cronache raccontano una sorta di calma e rassegnazione da parte di Banton nell’ascoltare l’annuncio. Il suo legale David Oscar Markus ha annunciato la volontà di ricorrere in appello e cercare di fare in modo che il suo cliente sia presto rilasciato. Read more
Ziggi Recado (Rock n Vibes/VP)
June 23, 2011
Avevamo già cantato le lodi di Ziggi su queste pagine alla fine del 2008 per il suo ottimo CD precedente ‘In transit’: ora questo cambiamento di nome in Ziggi Recado (il suo nuovo nome intitola significativamente il CD) sembra segnare un passo ulteriore della sua avventura. Il nuovo vento creativo soffia forte fin dall’inizio con il beat impetuoso di ‘Get out’ che presenta una urgenza espressiva quasi rock ed un approccio vocale che ricorda in qualche modo Junior Gong.
Recado è forte come al solito e la novità è il voler spingere i limiti espressivi al di la dei confini di genere e trovare una ricetta sonora veramente originale ed eccitante. Cominciando con i brani in cui il concetto di reggae emerge in modo tradizionale abbiamo l’incedere alla Drop Leaf di ‘Mary’, la scintillante ‘Still wandering’, il vincente duetto con il compagno di squadra Maikal X intitolato ‘This year’, la romanticissima apparizione di Etana in ‘All my life’ e ancora ‘Jah alone’ in cui troviamo con l’olandese il figlio d’arte Omar Perry.
Se escludiamo anche la presenza stile ‘bonus track’ della già nota ‘Pretender’ sul riddim di Police In Helicopter (produzione Necessary Mayhem) ed i suoni dub futuristici di ‘My everything’ nel resto del disco Ziggi mette in scena una miscela accattivante di pop con inflessioni rock, hip hop e soul ed ospiti d’eccezione: il giovane rapper olandese Pete Philly accompagna Recado nel ballatone ‘Prostitute/Crack head’ simile per mood e suoni a ‘Can’t stop me now’. L’atmosferica ‘Real talk’ è carica di ‘nu soul’ e ricorda Curtis Mayfield, ‘Time for greatness’ spinge sul pedale del funk-rock e ha come ospite il connazionale Mr. Probz mentre la combination con l’altro artista olandese Royson Williams è sospinta da un marcato ‘uptempo’ che potrebbe riecheggiare il reggae.
Come avrete capito questo deciso ritorno creativo non lascia indifferenti e può comunque piacere sia a chi ama il lato più classico del reggae sia a chi apprezza le escursioni di roots e dancehall nell’hip hop e nel soul di cui per esempio il già citato Junior Gong è oggi caposcuola. Forse avremo l’opportunità di sapere direttamente da Recado le origini di quest’ultima ondata ispirativa ma siamo convinti abbia ascoltato con molta attenzione l’ultima prova discografica del più quotato erede del grande Bob insieme a Nas.
Pier Tosi










