Luciano – Rub A Dub Market (Irie Vibrations)
July 6, 2011
Se consideriamo gli artisti venuti alla ribalta nella prima metà degli anni novanta segnando un clamoroso ritorno del roots & culture nelle dancehall giamaicane sicuramente Luciano è il più attivo grazie ad un ottimo momento di forma ed ad una buona serie di albums. Questo disco realizzato per la label austriaca Irie Vibrations infatti continua il lavoro evidenziato dagli ottimi CDs dello scorso anno ‘United States of Africa’ e ‘Write my name’.
La carica devozionale di questo artista si esprime all’interno di ‘Rub a dub market’ in tutte le sue sfaccettature ad ottimi livelli: ‘Sound of trumpet’, ‘Hard road’, ‘Praise Jah anytime’ e la title track sono fulgidi esempi di roots incontaminato che si vanno ad aggiungere ad una serie ormai lunga di classici dell’artista di Davey Town. L’attitudine di Luciano è riassunta dalle tre canzoni con la parola ‘love’ nel titolo: ‘Feeling for love’ è una gioiosa festa a ritmo di ska, ‘Truly love someone’ è una ballata lenta punteggiata dal dolce ‘skanking’ suonato ottimamente dalla band di casa Iriepathie mentre ‘Where is the love’ è una decisa invettiva contro la generale mancanza di umanità dei nostri tempi.
Tra i brani migliori anche ‘Love me or leave me’ con Luciano a chiedere chiarezza alla persona amata su un altro bel ritmo lento con un bell’organo ‘bubbling’. ‘Bun dem’ è un’apparente chiusura in chiave ‘nyabinghi’ con una grande lirica contro Babylon ed è seguita da ‘Positive vibration’ con Luciano in combination con il duo Sojah. Stiamo parlando di un’ottima soul reggae tune relegata al ruolo di ghost track solamente in virtù del fatto che è già edita nel CD di debutto dei fratelli Delus e Konshens ‘Modern revolution’ sempre prodotto nel 2009 dalla Irie Vibration.
Anche le notevoli ‘Always around’ e ‘Living my life’ sono già note per essere apparse qualche anno fa come singoli per l’etichetta austriaca. La forza di ‘Rub a dub market’ sta tutta nell’equilibrio tra la forza spirituale e l’eleganza di Luciano e nella capacità della Irie Vibration di dare vita ad una produzione semplice ed essenziale che va dritto al punto con alta carica emozionale. Sicuramente questa magia sarà riprodotta dal tour europeo estivo 2011 di ‘Jah Messenger’ proprio in compagnia della band austriaca iriepathie a cui la Irie Vibrations fa capo.
Pier Tosi
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