Jaka – Forza Originaria (Jaka Lion)
July 21, 2011
Un veterano come Jaka sempre attento al grande potere comunicatore della musica e della energia taumaturgica del reggae in particolare sceglie ancora una volta un bellissimo titolo per il suo nuovo lavoro ed il titolo è associato ad una delle sue più belle canzoni di sempre, un potente stepper ricavato da un ritmo dei pistoiesi B-Dub arricchito da una prestazione maiuscola degli ospiti Sud Sound System.
La magia della musica che riempie la nostra vita è ribadita dalla seducente ‘Musica magica’ con il cameo ‘telefonico’ di Brusco. Un altro grande momento di ‘Forza originaria’ è ‘Tempo di ardere’: la carica roots del Suffer Riddim prodotto dai Quartiere Coffee è il propellente per una combination tra Jaka e Ciscomanna di Working Vibes che brila per intensità con una bella lirica sulla necessità di trovare la forza per superare le avversità ed i drammi della vita. Sempre sul versante roots il giamaicano residente in Sicilia Hi Kee si unisce al singer siculo nella suadente ‘You are my guide’, l’amore per la terra natia emerge potente nell’altra combination con Ras Nyah ‘Enjoy Sicily’ e la drammatica ‘I matri’ evidenzia il dilagare della violenza dove la povertà e la mancanza di opportunità non da speranze per il futuro ai giovani.
Chi vi scrive apprezza maggiormente il lato roots anche se ‘Forza originaria’ ha anche bei momenti dancehall con liriche ‘conscious’: ‘Arriva l’estate’ ci proietta nel caldo e nella luce dell’estate sicula, ‘Ipnosi’ strizza l’occhiolino al bashment con la voce effettata e ‘In continuo divenire’ vede Jaka contraltare la bellissima voce di Queen Mary in uno stile vocale prossimo all’hip hop.
Impossibile terminare la recensione senza citare l’intensità di ‘Luce’ e ‘Isola’ e l’ottimo lavoro sulla parte strumentale della Fire Band (attivi anche in proprio come Michelangelo Buonarroti) e di PrinceVibe e Fede K9 del Boomker Sound Studio per ciò che riguarda la produzione. Il lungo cammino artistico ed umano di Jaka si arricchisce con ‘La forza originaria’ di un altro ottimo capitolo.
Pier Tosi
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