Top

Augustus Pablo – Message Music (Pressure Sounds)

July 25, 2011

La rivoluzione digitale in campo musicale è spesso associata nella storia del reggae alla dancehall ma ha causato mutamenti profondi in tutti gli ambiti ispirativi: perfino un artista estraneo ai ritmi più ballati ed ad ogni altra logica di mercato come Augustus Pablo ha in parte modificato la sua poetica esplorando le possibilità del suono digitale.

Questo autentico eroe dell’estetica roots ha introdotto dalla metà degli anni ottanta le vibes elettroniche nella produzione sia degli strumentali che dei cantati di artisti da lui prodotti, creando sentimenti contrastanti tra i suoi fans: c’è chi sostiene che l’ingresso dei suoni digitali abbia causato l’inizio di un lento declino artistico per Pablo e chi invece cerca avidamente le rarità digitali provenienti dalle sue etichette negli anni ottanta e novanta considerandole produzioni di primo piano. La settantunesima release dell’ottima Pressure Sounds analizza il periodo digitale del tastierista e suonatore di melodica mettendo insieme sedici strumentali e dub dalla relativa rarità .

Si incomincia con la modernizzazione di temi ultra-classici come ‘Java’ o ‘Drum song’: la traccia di Pablo per antonomasia è ripresa in modo un po’ ‘robotico’ in ‘A Java instrumental’, al tempo lato B di ‘Run come yah’ di Blacka T mentre la melodica ingentilisce ‘Butter pon de mouth version’, strumentale di un cut di ‘Java’ di Junior Delgado dallo stesso titolo. Il classico Studio One ripreso da Pablo nei suoi storici inizi viene invece riproposto in epoca digitale con tanto di melodica su un ‘drum pattern’ dai toni a dire il vero un po’ metallici.

Questo è tuttavia solo l’inizio: un classico della sua produzione come ‘Missing link’ viene proposto anche con il dub a dimostrare che l’intreccio di strumentazione digitale e suoni classici (ci riferiamo per esempio alle percussioni di Bembow Creary o di Skully) produceva nelle mani di Pablo effetti veramente memorabili. La apparente freddezza dei suoni digitali non impediva al poeta roots di far volare la sua melodica su colline e valli e di evocare paesaggi africani di incomparabile bellezza attraverso il suo tocco e questo è evidente in ‘Credential instrumental’, ‘Seven winds to Zion’ e la sua controparte dub ‘Isis-Addis rock dub’.

Le suggestioni di Pablo hanno giocato una parte importantissima per tanta dub music anche nel periodo digitale e due ottimi esempi sono ‘Revolution dub’ e ‘War dub’ con le voci di due grandi cantanti del Rockers camp come Junior Delgado e Delroy Williams a far capolino nel mixaggio. Pur avendo preferenza per l’Augustus Pablo acustico dobbiamo riconoscere che questa raccolta è molto interessante: tutti gli amanti del suono di questo leggendario artista si troveranno a casa tra i suoi suoni. Per chi invece è alle prime armi e vuole capire la portata dell’ispirazione di Pablo sulla storia della musica giamaicana rimandiamo di sicuro all’ascolto di classici anni settanta come ‘East of River Nile’ o ‘King Tubby meets Rockers uptown’ prima di passare a questa raccolta.

Pier Tosi


Commenti

Commenta!





Bottom