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Various Artists – We Remember Gregory Isaacs (VP)

October 13, 2011

A poco meno di un anno dalla scomparsa dell’immenso Gregory Isaacs VP organizza in modo piuttosto originale questo corposo doppio CD di tributo ad uno dei più straordinari artisti reggae di ogni tempo. Al di la delle risapute abilità di sassofonista Dean Fraser è anche un produttore e scopritore di talenti con una grande sensibilità per un reggae fatto di canzoni universali che lascino un segno profondo nella coscienza dei suoi conterranei: il compito affidatogli di mettere insieme una raccolta di covers di Gregory, personaggio che ha lasciato un segno indelebile nella cultura popolare giamaicana, si rivela quindi più che azzeccato.

Nel primo CD abbiamo le riprese di sedici classici del songbook del ‘cool ruler’ in cui si rivela la bravura di interpreti di altrettanti cantanti legati alla scuderia di Fraser mentre il secondo CD vede le stesse canzoni in versioni strumentali con la melodia a cura del vellutato sassofono del grande musicista. Quasi tutte le versioni cantate utilizzano ritmi che ricalcano fedelmente gli originali e molti cantanti si attengono al carismatico stile vocale di Gregory: Tarrus Riley apre le danze con ‘Front door’ mentre Duane Stephenson entusiasma nel numero di chiusura con una magnifica resa di ‘The border’, una delle canzoni più conscious di sempre del repertorio di Gregory.

In mezzo abbiamo un alternarsi di nomi più o meno noti con Romain Virgo che se la cava più che bene in ‘Night nurse’, Lukie D da spazio ai suoi virtuosismi vocali in ‘Storm’, D Major va alla grande con ‘Love is overdue’ così come Gyptian con ‘My number one’. Menzione speciale per Chevaughn che trasforma ‘Red roses for Gregory’ in un numero soul acustico di alta classe in uno dei vertici dell’intero lavoro.

E’ molto piacevole poi sentire voci femminili alle prese con le immortali melodie di Gregory: Etana è spettacolare come al solito con ‘My only lover’, Cherine Anderson mostra il suo lato più sensuale in ‘Soon forward’ gareggiando in questo senso con Alaine a cui viene affidata la bellissima ‘Tune in’. Premesso che gli originali sono inarrivabili in questo disco si è lavorato con lo spirito giusto ed i risultati sono ineccepibili. Nel secondo CD poi è il sax di Dean che è protagonista ed esperto in materia visto che in svariate occasioni ha accompagnato Gregory nei suoi tour mondiali ed in studio. Le sue soluzioni melodiche ed il suo tocco morbidoma energizzante sono un trionfo di musicalità in un momento in cui raramente in generale il reggae giamaicano mette in scena qualcosa del genere. Questo lavoro potrebbe essere un punto di partenza per una auspicabile inversione di tendenza.

Pier Tosi


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