Trent’anni in levare con grandi ospiti
November 8, 2011
Gli Africa Unite hanno compiuto quest’anno trent’anni di carriera e per il momento hanno celebrato questo straordinario traguardo con l’uscita della loro biografia autorizzata ‘Trent’anni in levare’, con il loro primo tour europeo in primavera e con un tour estivo di ben trenta date parecchie delle quali sold out. Ora è tempo di celebrare in un evento speciale, la notte dei trent’anni in levare che si svolgerà venerdì 18 novembre a Trezzo D’Adda (Milano). A questo concerto speciale parteciperà una vera e propria famiglia allargata da un numero impressionante di ospiti e amici. Read more
Etana e i Dub Syndicate in Italia nel prossimo fine settimana
November 7, 2011
(Etana fotografata in Giamaica da Luca D’Agostino)
Grandi appuntamenti con artisti che stimiamo molto in Italia nei prossimi giorni: la miglior voce femminile giamaicana degli ultimi anni Etana in arrivo per tre date che si svolgeranno venerdì 11 novembre a Modena, sabato 12 novembre a Bergamo ed infine domenica 13 novembre a Casavagna di Vedelago (Treviso). In questa tre date la magnifica cantante giamaicana è accompagnata dall’ottima band francese Dub AKom. Read more
Winston Riley ferito in Giamaica da colpi di arma da fuoco
November 7, 2011
(Winston Riley fotografato in Giamaica nel 2008 da Luca D’Agostino)
Il produttore Winston Riley legato allo storico marchio Techniques è stato ferito da colpi di pistola alla testa ed ad un braccio nei pressi di casa sua a Kingston la mattina di martedì 1 novembre. Questo è l’ennesimo attacco che il produttore subisce: nel settembre del 2009 i suoi studi a downtown Kingston sono stati danneggiati da un incendio doloso mentre quest’anno Riley era già stato colpito da arma da fuoco in agosto e accoltellato in settembre. La polizia giamaicana sta indagando su questi vari incidenti ed il produttore al momento è all’ospedale sottoposto a cure mediche. Read more
Zion Train – State Of Mind (Universal Egg)
November 3, 2011

Nell’anno in cui ricorre il ventennale della loro prima uscita discografica e cioè il singolo ‘Power one’, Zion Train sono ancora attivissimi tra copiose esibizioni live e varie uscite su singolo sulla loro etichetta Universal Egg: ora è il momento di dare alle stampe il loro tredicesimo CD (remixes albums inclusi) con l’impegnativo compito di seguire un grande CD come ‘Live as one’.
Incominciamo col dire che questo ‘State of mind’ è un disco che ha in comune con ‘Live as one’ di essere lontano da certi eccessi techno-dub del passato ed è un lavoro dai toni meditativi ed autunnali ma anche una buona carica ritmica come comunque c’era da aspettarsi. I Crispy Horns al solito fanno un gran lavoro di fiati per drammatizzare le atmosfere e rispetto al passato abbiamo meno performance vocali e la maggioranza dei brani strumentali e in molti casi con le voci abbastanza nascoste nel mixaggio.
Si parte con ‘Great leap forward’ dall’inconfondibile suono Zion Train fin dalle primissime battute seguita dal più bel brano del CD e cioè la ripresa di ‘Rainbow children’ degli Aswad con la voce del cantante originario Brinsley Forde accompagnata dal duetto Dubdadda e Ras Pyton ad aggiungere energia ad un magnifico quadro sonoro già comunque edito su singolo. ‘Matrameru’ poi è una bellissima sinfonia dub orchestrata ancora una volta dai magnifici fiati e dall’equilibrio degli echi manipolati dal dubmaster Perch mentre in ‘State of mind’ torna la voce di Lua presente anche in ‘Live as one’ a duettare con l’MC Dubdadda: ancora una volta la linea melodica cita una storica roots tune e cioè ‘Let’s go to Zion’ di Winston Francis a Studio One ed il concetto di un’altra delle tracce più belle del disco è che Zion è un luogo dello spirito raggiungibile con la trascendenza del dub.
Per gli amanti dei ritmi un po’ più movimentati segnaliamo ‘Semper augustus’, il techno-ska di ‘The black river incident’ (quest’ultima con bellissimi suoni di violino intrecciato ai fiati) e quasi in chiusura la scoppiettante ‘Tribute to Shura’ con un idea melodica che ricorda un po’ ‘Paint it black’ dei Rolling Stones.
Il dub torna maestoso in ‘Share the flame’ con la bella voce di Jazmin Tutum in evidenza in una sorta di poetry molto evocativa. La lenta ed ipnotica ‘Hari Hanta’ chiude un ottimo lavoro anche se a nostro avviso leggermente inferiore a ‘Live as one’. Complimenti a Zion Train per le note di copertina che elencano le varie suggestioni tra filosofia, scienza e dispipline orientali che hanno ispirato vari episodi del disco a riprova della vivacità intellettuale di uno dei nostri gruppi dub favoriti.
Pier Tosi






