Top

Ray Darwin – People’s Choice (Groove Attack)

December 1, 2011

Il nome di Ray Darwin è diventato noto agli appassionati di reggae dal 2006 con il buon successo del suo singolo ‘People’s choice’, un brano che richiamava positivamente la tradizione della musica giamaicana anche grazie alla ripresa del ritmo di ‘Mean girl’ di Larry Marshall a Studio One, lo stesso per intenderci di ‘I need a roof’ dei Mighty Diamonds.

Nato in Giamaica Ray è emigrato a New York dove ha vissuto per venticinque anni prima di trasferirsi in Germania nel 2002. A cinque anni da quell’exploit il suo brano più famoso intitola ora il suo debutto su lunga durata composto perloppiù di brani autoprodotti in cui il talentuoso cantante suona addirittura tutti gli strumenti coadiuvato dagli amici Piet Abele e Philip Meckseper che in vari casi danno anche una mano alla parte tecnica.

Si tratta di un lavoro con l’attitudine originale dell’autentico reggae e basato in gran parte su ritmi ‘one drop’: la voce di questo artista si rivela subito calda e sincera nella traccia di apertura ‘Time flies’ su un essenziale quanto avvincente ritmo in minore e nella combination con la cantante tedesca Sara Lugo di ‘Good for you’. La classicità reggae si affaccia in ‘False alarm’, basata sul ritmo di ‘Ten to one’ dei Madlads, brano che ancora una volta dimostra l’attaccamento di Ray alle vecchie vibes Studio One.

Il veterano Fred Locks è ospite della cavalcata ‘In this time’ che insieme a ‘It can’t done’, ‘Long way’ e ‘Rasta’ mostra l’attitudine roots & culture di questo artista così come ‘New York minute’, brano suonato da Mafia & Fluxi per l’etichetta Joe Frasier su cui è uscito anche come singolo digitale. La già nota ‘My 45’ è ancora una volta un tributo a Studio One ma stavolta attraverso un brillantissimo ritmo originale: la lirica celebra il vecchio 45 giri in vinile tristemente quasi scomparso dal panorama attuale del reggae ed auspica un suo ritorno.

‘Tonite’ e ‘More love’ sono gioiosi esempi di amore profuso in musica, ‘Dutty John Crow’ combatte il razzismo a ritmo di R&B ed è l’unica digressione dai ritmi reggae insieme alla superlativa ballata acustica ‘Another day’ mentre ovviamente l’oportuna presenza di ‘People’s choice’ ci ricorda il momento in cui la carriera di Ray è decollata. Nelle quindici tracce di questo disco ci sono molta sincerità e calore e la forza e l’essenzialità del reggae autentico, qualità fondamentali per un genuino rilancio della musica giamaicana a cui questo artista da il suo contributo. Grandi complimenti quindi a Ray e gli auguri per la continuazione della sua carriera.

Pier Tosi

Pagina/page 2 di/of 212

Bottom