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Train To Roots

febbraio 16, 2009

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Terra e Acqua: due degli elementi primari ed un titolo che rimanda all’essenzialità della musica dei Train To Roots e soprattutto alla loro dimensione di ‘isolani’, una dimensione di relativo isolamento che per qualcuno potrebbe essere un limite ed invece per questi ragazzi è primariamente una risorsa, lo spunto che invita alla concentrazione ed alla capacità di sapersi ascoltare dentro. Attivi da circa cinque anni i Train To Roots hanno fortemente contribuito con il loro roots reggae ispirato dai maestri degli anni settanta a portare alla ribalta la genuinità della scena reggae della grande isola, una scena ispirata dalle vibrazioni roots ed in costante crescita. ‘Terra e Acqua’ è uscito in una tiratura ‘indipendente’ alla fine di maggio ed ha sancito la maturità di una band che nel corso del 2008 ha fatto le importanti esperienze di cui ci parla nell’intervista il tastierista e ‘maestro dei suoni’ (casertano ma ormai sardo nel cuore dopo tanti anni di residenza sull’isola) Antonio Leardi. Il successo della prima tiratura del CD ormai esaurita ha dettato la necessità di una ristampa e ‘Terra e Acqua’ sta per uscire nuovamente con l’aggiunta di due brani e la distribuzione su tutto il territorio nazionale garantita da Goodfellas. Ecco la nostra intervista:

D: Immagino sia una soddisfazione il fatto che il disco venga ristampato e distribuito in tutta Italia da Goodfellas dopo il buon successo della prima stampa indipendente…

R: Assolutamente: questo disco è uscito circa un anno fa e ha avuto un ottimo riscontro sia di pubblico che di critica. Con il disco abbiamo ottenuto una buona visibilità ed alcune persone che l’hanno sentito ci hanno consigliato di ristamparlo anche per farlo avere a tutti quelli che non sono riusciti ad acquistare la copia della prima tiratura. In questa ristampa tra l’altro stiamo mettendo due tracce in più. La nuova stampa è in corso e a fine febbraio o inizio marzo sarà disponibile in tutta Italia.

D: Le due tracce in più sono la completamente inedita ‘Smoke weeda’ e ‘Moon valley’ di Errol Bellott sul ritmo omonimo suonato da voi e già uscito su singolo per la Sardinia Reggae Records…

R: Si, grazie all’appoggio del sound Bass Conquerors e cioè un roots sound di Sassari formato dalle stesse persone che insieme ad altri (anche a noi della band) hanno organizzato il Sardinia Reggae Festival quest’anno per la prima volta a Banari. Tutti gli artisti giamaicani e inglesi che vengono a cantare ai vari eventi estivi ed invernali organizzati passano comunque anche dal nostro piccolo studio ed è li che nasce la magia. Loro ascoltano le nostre cose in anteprima e nasce la voglia di lasciare un segno del loro passaggio perché la Sardegna è una terra che ti lascia qualcosa nel cuore. Per esempio Errol è stato quattro giorni in Valle Della Luna e ha composto il pezzo parlando proprio delle sensazioni che ha provato in quei giorni in Valle Della Luna.

D: Credo i singoli siano andati bene così come la prima tiratura di ‘Terra & Acqua’. Ci sono ancora copie disponibili?

R: Guarda, io stesso non posseggo più copie della prima edizione e purtroppo non ne abbiamo più già da diversi mesi. Direi che è andato molto bene.

D: Mi chiedevo se passato poco meno di un anno il CD vi rappresenti ancora in pieno o se c’è stata una ulteriore evoluzione circa un anno dopo la sua genesi…

R: No, direi che le nostre sonorità sono quelle e questo disco per noi è importante perché ci rappresenta veramente in pieno. Questa che si sente in ‘Acqua & terra’ è la nostra concezione di roots reggae. Questo non vuol dire che non stiamo comunque già preparando cose nuove. Nel mio computer ci sono già varie tracce in pre-produzione sulle quali stiamo lavorando. Le esperienze di quest’anno, i tanti concerti, ci hanno fatto crescere ulteriormente. Considera che ‘Smoke weeda’ l’abbiamo registrata solamente a ottobre dopo averla fatta crescere dal vivo durante tutto l’anno.

D: Tornando a ‘Terra & Acqua’ mi fai una panoramica della vostra esperienza nel registrarlo e della vostra ispirazione per che ancora non l’ha sentito??

R: Partirei dal titolo ‘Terra & Acqua’: questi sono i due elementi che secondo noi rappresentano di più la insularità, la condizione che vive il gruppo vivendo in Sardegna. Questi elementi rappresentano anche la nostra vita: terra e acqua per noi sono il viaggio in nave insieme, il passare tanto tempo tutti insieme in mare. Siamo contenti delle collaborazioni. Abbiamo Ranking Joe che porta il suo deejay style sul Moon Valley riddim, lo stesso su cui canta Errol Bellott. Abbiamo Sergent Garcia che è venuto qui a Sassari e ci ha regalato una chicca, ha reso un nostro pezzo reggae una canzone molto gentile, molto fine…ha ingentilito il nostro suono, lo ha reso in questo pezzo più elegante. C’è Rootsman I che canta il Sa Gana riddim che è stato stampato anche questo su singolo dalla Big Island e sullo stesso ritmo ci sono anche Dr. Boost e Shakaroot, sicuramente i tre singer più interessanti e migliori che stanno uscendo ora in Sardegna. Abbiamo voluto far mettere la mani sulla nostra musica da amici e conoscenti e qui mi riferisco ai Dabol di Napoli e i ragazzi sardi di Sardinia Bass Legalize e cioè Kietu e Sensi In Dub. Collaborare con altri artisti è vitale per noi, è una delle cose che ci piace più fare perché ci accresce e ci da tanto. Anche quest’estate abbiamo avuto il privilegio di fare da backing band a Ranking Joe, Al Campbell ed Anthony Johnson…

D: Uscendo dall’argomento le collaborazioni riguardano anche altri artisti della vostra sfera. Ho saputo che per esempio l’altra band sassarese Arawak andrà in giro per l’europa come backing band del sing-jay inglese YT…

R: Si, questa cosa ci riempie di gioia perché stiamo parlando di un’unica famiglia. Proprio mezz’ora fa stavo parlando con Bass Conquerors della possibilità di andare in tour in Italia insieme agli Arawak ed altri artisti…questa è la nostra forza, riusciamo a lavorare tutti insieme e promuovere l’uno il prodotto dell’altro.

D: Vi si conosce fin dai vostri inizi come una band molto solida e con un suono essenziale frutto del culto del roots anni settanta. Dal tuo punto di vista di maestro dei suoni e di portavoce della band quali sono i maggiori miglioramenti della band dai suoi inizi, su quale terreno siete migliorati di più?

R: Secondo me lo stacco che c’è stato più che a livello musicale è stato a livello mentale di ognuno di noi. Non si suona più in quanto musicisti del proprio strumento, si suona come sntità di un tutto per quello che serve essenzialmente all’interno dell’economia del pezzo. Stiamo lavorando molto come ascoltatori dei nostri stessi pezzi quasi più che come autori ed interpreti. Questo ci ha portati a capire l’essenziale ed a sacrificare la voce singola per il complessivo e questo è stato secondo me il vero salto in avanti. Questo credo sia il nodo che ci ha sbloccato e ci ha fatto maggiormente progredire. Questo ci ha portato effettivamente a fare di meno, a togliere rispetto a quanto facevamo prima come musicisti e questo si è notato nel passaggio dal primo disco ad ‘Acqua & Terra’. Questo perché siamo amanti della semplicità nel roots, non ci piace rendere gli arrangiamenti troppo barocchi.

D: Domanda da avvocato del diavolo: chi ha già la prima tiratura del CD avrà la possibilità di trovare in altro modo i brani in più?.

R: Questa è una cosa su cui stiamo riflettendo. ‘Smoke weeda’ sarà inserito a breve anche in una compilation di Rasta Snob e quindi sarà reperibile in altro modo. Per il momento invece Errol Bellott è reperibile anche sotto forma di 45 giri sulla Sardinia Reggae Records.

Pier Tosi

Si ringrazia Radio Città Fujiko di Bologna

Imminente il nuovo CD di Killacat & Gioman

febbraio 10, 2009

l_00e0a8b12d71703ecbb3c39d5df83549(Killacat e Gioman insieme a Macro Marco)

Si intitola ‘Block notes’ il secondo CD dei due fratelli catanzaresi Killacat e Gioman, due dei giovani artisti che hanno incendiato maggiormente le dancehalls italiane negli ultimi anni. Come il precedente ‘Vruscia’ anche questo lavoro è prodotto da Macro Marco che ha utilizzato vari spunti provenienti da diverse entità produttive. Il risultato è eccellente ed evidenza una grande crescita. Read more

Bob Marley: presentazione del film ‘Africa Unite’ a Roma il 6 febbraio

febbraio 3, 2009

africaSi avvicina il 6 febbraio e cioè il giorno in cui Bob Marley avrebbe compiuto sessantaquattro anni: il prossimo weekend un po’ in tutta Italia andranno in scena eventi reggae a celebrare la figura più carismatica dell’intera storia della nostra musica. Vogliamo parlarvi anche di un ottimo modo per celebrare Bob Marley che non ha solamente a che fare con la musica. Venerdì 6 febbraio al Nuovo Cinema Aquila di Roma la Raro Video presenta ‘Africa Unite’, il film di Stephanie Black girato ad Addis Abeba durante la celebrazione del febbraio 2005 intitolata come il film e dedicata al sessantenario della nascita di Marley. Read more

Tempo di sfide a Marghera: venerdì il soundclash Heartical vs. Northern Lights

gennaio 29, 2009

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Ritornano i clash di livello internazionale in Italia: si scontrano in battaglia infatti venerdì 30 gennaio alle Fucine Controvento di Marghera (VE) gli udinesi Northern Lights ed i francesi Heartical. Per chi fosse assolutamente nuovo di queste cose stiamo parlando di una sfida tra due sound systems in cui sotto la supervisione di un arbitro il pubblico deciderà quale dei due sounds sarà più originale e più incisivo con le sue selezioni ed i suoi ’speeches’ al microfono. Read more

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