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Lion D – The Burning Melody (Bizzarri Records)

gennaio 26, 2010

RECENSIONEliondee

L’internazionalizzazione del reggae è un fenomeno che corre velocissimo facendo si che il divario qualitativo tra il reggae giamaicano e le molte proposte da vari altri paesi tra cui l’Italia si accorci notevolmente. Molti artisti del nostro paese restano legati a prototipi di reggae tipici della storia della musica in levare del nostro paese ma c’è anche chi come il giovane sing-jay pesarese di origine africana Lion D si rifà con grande efficacia al new roots giamaicano degli ultimi anni ed allo stile vocale di personaggi come i Bobo Dreads Sizzla, Capleton o Junior Kelly.

Grazie a tante apparizioni live Lion D è già piuttosto conosciuto e questo ‘The burning melody’ è il suo ambiziosissimo debutto vero e proprio su CD. Con i suoi settantasette minuti di musica e le sue ventun tracce mette veramente molta carne al fuoco e necessita quindi di vari ascolti per poter mettere a fuoco i vari brani. Fin da subito è abbastanza evidente invece la carica di questo giovane vocalist, espressa al meglio nella raffinata combination con Miss Linda ‘Love’s taking over’, in ‘You know that I love you’, ‘Live long’ ed in ‘Nah like da wey deh’ per ciò che riguarda gli episodi dove il suo flow si addolcisce ed invece l’opening track ‘Money’, la bella combination con Lutan Fyah ‘Rise’ e la super-conscious ‘Behold’ tra i brani in cui viene espressa maggior forza emotiva.

Ad un nucleo di tunes suonate dalla Livity Band, il gruppo dei musicisti con cui Lion si esibisce dal vivo e che fa capo alla Bizzarri Records si accostano vari altri apporti ‘esterni’ come per esempio la neonata romana Frisco Records, i milanesi Franziska, la label perugina Gold Cup ed ottime bands italiane come Shanty, River Nile, Magadog e Jah Love. La ballata dal sapore hip hop ‘Stay Conscious’ è prodotta da Nigel Staff della giamaicana Vertex Records e fa parte del piccolo nucleo di brani che si discostano un po’ portando anche qualche assaggio dancehall anche se in realtà come si è già detto la maggior parte delle tracce si rivolgono al ‘new roots’.

La veste grafica è di prim’ordine e la copertina contiene i testi ‘conscious’ di Lion D alla ricerca di amore, pace, unità e gesti concreti per migliorare la società. Nella grande ricchezza di ‘The burning melody’ ci sono episodi più o meno riusciti ma nell’insieme parliamo di un disco riuscitissimo, uno dei migliori CD prodotti in Italia negli ultimi tempi.

Pier Tosi

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