Mama Marjas
novembre 5, 2009
INTERVISTA
(Mama Marjas sul palco del Sunsplash 2009 – Foto tato Richieri)
Uno dei nuovi personaggi che ha colpito nel segno in questi ultimi anni in Italia è Mama Marjas, una ragazza molto giovane ma dotata di una personalità musicale molto spiccata che trova espressione tra ruggiti ‘ragga’ in tarantino e raffinatezze dal sapore jazz cantate spesso in inglese. La naturalezza con cui calca il palco, sia quando canta sulle basi in ’showcase style’, sia quando è accompagnata da una band ci fa pensare che il suo potenziale si è espresso fino ad ora solo in piccola parte e sentiremo ancora molto parlare di lei. Quest’estate è uscito il suo CD di debutto ‘B-Lady’ che viene ristampato in questi giorni. Ascoltiamo la sua storia dalle sue parole:
D: Ciao Marjas, complimenti per il CD. Credo sia andato molto bene…
R: Si, è andato bene a livello di vendite, era abbastanza atteso quindi le prime cinquecento copie sono finite rapidamente dopo il Sunsplash e da domani saranno disponibili altre mille copie appena ristampate.
D: So che sei molto giovane e che ti sei sempre occupata di musica…
R: Si, io studio musica, vivo totalmente con la musica…fin da piccola andavo in giro con i miei genitori suonando e cantando nelle piazze mentre ora mi dedico totalmente al reggae ed alla black music e questo primo disco è solo un inizio ed ho intenzione di andare avanti per un bel po’…
D: Ma quando ti esibivi con la tua famiglia che generi musicali facevi?
R: Tutti i generi musicali adatti alle feste di piazza, la musica leggera italiana, il liscio, la musica napoletana, praticamente di tutto…
D: Come sei arrivata al reggae?
R: Non sarà la più originale delle risposte ma sono arrivata al reggae attraverso Bob Marley che già ascoltavo da bambina attraverso mio padre. Dall’ascolto della musica di Bob e di Peter Tosh mi si è aperto un mondo ed ho iniziato ad approfondire l’ascolto del reggae non solamente sul versante musicale ma anche molto attratta dall’impegno politico e sociale di questa musica.
D: Dalle tue canzoni emerge una grande ecletticità stilistica praticata peraltro con naturalezza, dal ‘ragga’ in tarantino a preziosismi dal sapore ‘nu soul’ o jazz…da dove ti viene questa ecletticità?
R: Mi viene dall’ascolto e dalla pratica di tanti generi musicali…l’esperienza con i miei genitori è stata per me una palestra fondamentale in cui come ti dicevo ho cantato pezzi di tanti stili e tanti autori. In quel modo impari ad essere eclettica e varia…io sono abituata ad ascoltare di tutto…la b di ‘B-lady’ si riferisce alla black music che ascolto quotidianamente, dal blues al gospel, dalla musica da club all’hip hop al jazz…
D: Oltre all’ecletticità stilistica c’è anche questa grande versatilità linguistica nelle liriche che ti fa passare dall’italiano, al dialetto fino all’inglese…c’è una delle tre lingue su cui sei più a tuo agio?
R: Il dialetto è sicuramente la lingua che mi viene più spontanea…a parte ciò ti dico che mi trovo più a mio agio con l’inglese che con l’italiano, l’inglese è più semplice grazie alla sua grande musicalità mentre l’italiano da questo punto di vista è più difficile…l’inglese è poetico con molto meno sforzo…
D: Per ciò che riguarda il dialetto hai avuto qualche riferimento, qualche ispirazione?
R: Mi hanno molto ispirato Fido Guido e Moddi…Ogni volta poi che andavo in giro ed ero magari meno conosciuta di adesso, basta che uscisse il fatto che ero pugliese tutti quelli che incontravo iniziavano a chiedermi dei Sud Sound System, loro sono dei pionieri in questo senso e sono un grande riferimento…
D: In ‘B-Lady’, disco tra l’altro prodotto da Fido Guido e Don Ciccio, ci sono contributi sonori di grandi produttori e musicisti, da Macro Marco, Treble e Mighty Cez fino a Michelangelo Buonarroti: cosa ci dici in questo senso?
R: Devo dire che i brani sono nati da rapporti di grande amicizia prima di tutto: le basi che ho avuto le ho avute da amici e a questo punto l’ascolto in loop mi ha scatenato qualcosa e con la penna ed il foglio ho iniziato a scrivere…ci tengo a dire che quando scrivo non amo usare il computer ma ancora carta e penna mi mettono più a mio agio…
D: In termini ispirativi cosa ti colpisce di più?
R: Tutti i miei brani che parlano di rapporti affettivi partono da esperienze vissute, in qualche caso ho cambiato un po’ le storie ma in questo senso l’ispirazione è sempre molto diretta, credo molto nella musica come sfogo delle tue emozioni per cui i miei brani arrivano perlopiù da dentro…
D: Il CD si chiama ‘B-Lady’ e contiene ‘Bless the ladies’: c’è quindi una attenzione alla prospettiva femminile nel reggae ed è molto bello che ci siano svariate altre nuove cantanti di talento qui in Italia…
R: Si, questo mi fa felice…per esempio io sto girando per proporre i brani del disco e nello spettacolo ho fatto la scelta di non essere mai comunque da sola sul palco e amo farmi accompagnare da altre ragazze e cioè o Julia o Mikela. Voglio citare anche Miss Linda che non vedo da tanto perché nel frattempo ha avuto un bambino…Quella di farmi accompagnare è la prima regola per garantire uno spettacolo ricco e la mia scelta è quella di evidenziare il talento delle mie compagne…
D: Sempre parlando di amicizie, hai scelto di portare in giro le tue canzoni con una band geograficamente lontana ma molto vicina in termini di feeling e calore come i Train To Roots…
R: Anche nel loro caso è stato un bell’incontro in termini di amicizia ed emozione…fin dal primo giorno in cui li ho sentiti poi mi sono resa conto della forza del loro suono, un suono che fa veramente la differenza.
Ascoltando la loro musica si capisce all’istante il loro background di reggae di una volta, di reggae classico suonato con intensità.
D: Chiudiamo l’intervista con i tuoi futuri progetti: se non mi sbaglio c’è qualcosa in ballo per il prossimo disco di Africa Unite…
R: Si, ci sono varie collaborazioni in ballo: Bunna mi ha invitato sul loro CD e la collaborazione si svolgerà durante l’inverno…in ambito hip hop poi collaborerò con Kiave per un brano del suo prossimo lavoro ‘Il tempo necessario’ a cui collabora anche Macro Marco..cambiando ancora ambito ho una collaborazione con Loretta Grace e sarò anche sul prossimo CD di Krikka Reggae…ci sono un bel po’ di collaborazioni con amici il che non guasta…
Pier Tosi
Commenti
Una risposta to “Mama Marjas”
Commenta!






come ho potuto non notarla al Sunsplash ?
imperdonabile…
sentito l’album stasera mi precipito all’auditorium flog di firenze por ascoltarla live&direct !!!
le premesse ci sono….BLESS…..
vai così mamaMARJAS !!!