Natasja – Shooting Star (Makafresh)
novembre 12, 2009
‘Shooting star’ significa stella cadente ed ovviamente questo titolo fa riferimento alla triste vicenda della promettente Natasja, scomparsa nel giugno 2007 a soli ventidue anni in un incidente stradale in Giamaica. L’etichetta francese Makafresh pubblica ora questo disco postumo in memoria della ragazza afro-danese che aveva acquistato una certa notorietà in Giamaica ed al momento della sua morte era una delle più promettenti giovani artiste reggae europee, nota anche in Italia per la collaborazione con gli Africa Unite in ‘Amantide’.
Natasja ha iniziato come vocalist in tenera età muovendosi piuttosto agevolmente tra reggae, dancehall, r&b, hip hop e dance music. In questo disco canta reggae classico e dancehall con altrettanta efficacia e fa pensare ad una versione femminile di Million Stylez per il suo background e l’approccio vocale. L’inizio del CD è in chiave roots con ‘Jamaica to nice’ e ’45 questions’ ma la dancehall esplode potente in ‘Better than them’ con Beenie Man come illustre ospite.
Il dance hit postumo ‘Calabria’ non poteva mancare ed è presente qui in versione riveduta mentre una delle migliori tracce reggae è sicuramente l’incisiva ‘One spliff a day’. Il disco procede piacevolmente tra roots e bashment riservando la parte finale ad altri ospiti: Lexxus contribuisce ad innescare la carica sexy di ‘One night’, la afro-danese Karen Mukupa duetta felicemente con Tasja in ‘Ooh wee’ e ‘Mysterious’, Little Hero dalla Giamaica addolcisce ‘One love’ e Chappa Jan scatena il bashment di ‘Real love’.
La varietà del disco è perfettamente in sintonia con molte produzioni reggae europee che oggi danno filo da torcere ai produttori giamaicani e ‘Shooting star’ sarebbe stato un buon debutto di una cantante giovane e con un radioso avvenire davanti. Purtroppo invece è lo struggente ricordo di una vita spezzata prematuramente ed è molto difficile non essere tristi all’ascolto di questo CD con sotto agli occhi la bellezza irradiata dalla foto di Tasha in copertina.
Pier Tosi
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