Radio Rebelde
marzo 10, 2009
I Radio Rebelde sono stati senza dubbio una delle più importanti esperienze del reggae italiano in ambito roots degli anni novanta. Si sono fondati al Lido di Venezia intorno al 1988 con il nome della leggendaria stazione radio rivoluzionaria cubana fondata dal Che. La formazione vede Dario Brother D alla chitarra e voce solista, Ubi al basso e cori, Ras Mouse alla batteria, Lino Pao alle percussioni insieme a Ras Smoothy Aka Nonno, Coco alle tastiere, Body alla chitarra e Marc Professor al dub mixing dal vivo.
Dopo i primissimi tempi durante un viaggio a Parigi la band conosce alcuni ragazzi che suonano reggae nella metropolitana e questa esperienza li stimola a dedicarsi completamente alla musica giamaicana. In un periodo in cui la dancehall inizia ad affacciarsi sul panorama musicale italiano i Radio Rebelde orientano la loro musica verso il roots classico di Bob Marley, Black Uhuru o Israel Vibration o le sonorità più urbane di bands inglesi come Aswad o Steel Pulse o la musica suonata dai grandi sounds inglesi come Jah Shaka.
Nel periodo in cui si diffonde rapidissimamente la prima cassetta dei Pitura Freska intitolata ‘Ossigeno’ i Rebelde diventano parte integrante della scena reggae veneziana insieme ad altri gruppi come Rasta & Basta, Kito Roots e Mixtury. La fama della band inizia ad uscire dal suo circuito ed i ragazzi incontrano inevitabilmente Africa Unite intrecciando con loro un sodalizio: la loro cassetta di debutto ‘Culturegghe’ viene infatti registrata nel 1992 agli Spliff A Dada Studios di Madaski e quest’ultimo è anche il produttore del lavoro che in breve tempo viene anche stampato su disco.
Pur con le incertezze di un dsco di debutto ‘Culturegghe’ inizia in modo memorabile con ‘Rastawaves’ che vede al toasting finale come ospiti Mada e Bunna. I suoi sei pezzi sono tutti di pregevole fattura ed anche le liriche evidenziano l’approccio militante e spirituale ispirato dai gruppi che abbiamo già citato. Una versione DJ di ‘The living breeze’ sempre dalla voce di Dario conclude un debutto eccellente se consideriamo il panorama delle produzioni reggae italiane di quel periodo.
Il buon livello raggiunto fa si che i Rebelde suonino molto, soprattutto nei centri sociali del nord e centro Italia e da questa fitta agenda di concerti scaturisce abbastanza di getto il CD live ‘Cool tour reggae’: i suoni sono abbastanza grezzi ma la resa dell’energia live del gruppo è eccellente e nella scaletta compaiono tutti i brani del lavoro di debutto più varie covers eseguite ottimamente ed alcuni brani nuovi che evidenziano i progressi del gruppo.
Prima che finisca l’anno comunque i Rebelde sono ancora a Pinerolo in studio con Mada per registrare ‘Esternazione’, la loro prima canzone in italiano dove la nostra lingua è il veicolo della denuncia contro il fascismo ed il razzismo i cui rigurgiti tornano ad essere in evidenza. Con il suo ritmo veloce e le parti programmate da Mada ‘Esternazione’ è un buon compromesso tra la dancehall ed il roots militante e viene suonata parecchio nelle situazioni di movimento anche nella sua ‘dancehall’ version ‘Ritmo ritmo’ nel lato B.
A questo punto i Radio Rebelde sono ormai maturi per un salto di qualità ed iniziano a lavorare in studio insieme alla sezione fiati dei Pitura Freska ad un nucleo di nuove ed incisive canzoni. Purtroppo la ricerca di un canale ‘ufficiale’ di distribuzione non sortisce risultati ed il magnifico ‘Tam Tam’ esce di nuovo indipendente nel 1996 per la Rasta Snob Records: chi vi scrive non esita a definire questo disco come uno dei maggiori capolavori del roots reggae italiano con una altissima qualità compositiva ed un grande equilibrio tra le belle liriche ed arrangiamenti di grande livello che fanno pensare alle maggiori roots band inglesi o giamaicane.
I vertici del disco sono ‘My herb’ con la chiusa dj style dell’ospite Puppa Giallo ed il nucleo centrale composto da ‘Tam tam’, ‘Stai’, ‘Malelingue’ e ‘Sunny subway’. Quest’ultima canzone, già presente nel live ‘Cool tour reggae’ racconta l’incontro tra i Radio Rebelde ed i musicisti reggae parigini di cui ho accennato all’inizio. Purtroppo ‘Tam tam’ non ha la distribuzione ed il successo che meriterebbe ma i Rebelde continuano a suonare ed a comporre nuovi brani: in particolare iniziano alcuni esperimenti con i ritmi spezzati della jungle e del drum & bass che danno vita al singolo ‘Capitan Jamaica’, l’ultimo capitolo della loro discografia. Questo brano parla di un super-eroe invincibile che trae i suoi super-poteri dal reggae e dalla ganja e lotta per il salvataggio dell’umanità. Il singolo esce infatti allegato ad un numero speciale di Rasta Snob contenente il fumetto con l’avventura di Capitan Jamaica.
Questo è l’ultimo atto: nonostante i loro concerti evidenziano un grande potenziale attraverso alcuni brani nuovi la disillusione e vari dissapori tra i membri del gruppo causano lo scioglimento. Nel settembre 2008 poi una bella notizia: i Radio Rebelde riformati dopo tanto tempo si sono esibiti nuovamente in pubblico a Venezia ed i commenti dei presenti sono stati altamente positivi. La speranza è che questo concerto non sia un episodio isolato e che i Radio Rebelde si esibiscano in giro per l’Italia per dare vita nuovamente al loro grande repertorio.
Pier Tosi
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I am really happy to have lived together with one of them and enjoyed so much
the reggae music. thanks a lot Radio and Mousi ji.